Stabilire una Cultura Mondiale del Cuore
Approcci Innovativi alla Pace in un Mondo che Cambia
24 luglio 2004 - Seoul, Corea
Distinti delegati di 120 nazioni, autorità religiose, leader delle nazioni, della società civile, del mondo accademico, delle arti e dello sport, signore e signori, a nome dei Fondatori del Festival Mondiale della Cultura e dello Sport, il Reverendo Sun Myung Moon e la sua signora, benvenuti alla Assemblea 2004, sponsorizzata dalla Federazione Interreligiosa e Internazionale per la Pace nel Mondo e dal Consiglio Interreligioso e Internazionale per la Pace recentemente inaugurato.
Il 10° Festival Mondiale della Cultura e dello Sport rappresenta un’importante pietra miliare nella storia di questo festival globale dedicato alla pace. Il WCSF fu fondato nel 1988 al tempo dei Giochi Olimpici di Seul, e fu convocato per la prima volta quattro anni dopo, nel 1992. Lo scopo centrale del WCSF è stabilire una “cultura mondiale del cuore”. Il suo intento, cioè, è contribuire ad una trasformazione globale della mente, del cuore e del comportamento delle persone di tutte le razze, religioni e nazionalità e creare un mondo in cui i rapporti umani sono caratterizzati dal vero amore, dall’armonia e dalla prosperità comune.
Quando le Olimpiadi arrivarono in Corea nel 1988, il Rev. Moon affermò l’ideale Olimpico di promuovere la pace mondiale attraverso la competizione atletica fra giovani di diverse nazioni. Quando persone di diversi sfondi culturali interagiscono con al centro lo sport, possono avvicinarsi maggiormente fra loro e superare le barriere.
Il Rev. Moon, però, ha voluto espandere questo ideale in diversi modi importanti. Innanzitutto egli ha identificato Dio come il punto centrale della famiglia umana. Facendo capo a Dio tutte le persone hanno una maggiore capacità di trascendere o superare le proprie prospettive limitate e vedere gli altri come fratelli e sorelle sotto Dio. Facendoci umili dinanzi alla bontà, alla conoscenza e al potere infinito di Dio, ognuno di noi è anche meglio capace di riconoscere le limitazioni del proprio carattere, idee ed attaccamenti mondani.
In secondo luogo, egli ha capito che la vera pace universale ha le radici nella famiglia. La pace nella famiglia ha il suo fondamento in un matrimonio che mette Dio al centro. L’uomo e la donna nel matrimonio rappresentano l’unione in amore della dimensione maschile e femminile del cosmo. A sua volta, l’armonia affettuosa e creativa tra marito e moglie dà nascita in modo naturale alla paternità e maternità, e all’amore di genitore. Conoscendo il valore centrale e sacro del matrimonio e della famiglia, egli ha introdotto nel WCSF una cerimonia pubblica di Benedizione in matrimonio: la Benedizione per la Pace Mondiale.
In terzo luogo ha portato insieme leader di tutti i campi, compresi la religione, il governo, la società civile, il mondo accademico e le arti, per incontrarsi e collaborare alla ricerca di soluzioni costruttive ai problemi critici globali. Questo aspetto del WCSF è stato portato avanti attraverso le Assemblee della IIFWP.
Questa Assemblea per la pace mondiale è la sesta di una serie che è iniziata con l’Assemblea Inaugurale del 1999. Nel breve arco di sei anni, la serie delle Assemblee della IIFWP è diventata un’importantissima riunione internazionale e interreligiosa volta a promuovere la pace. Nell’Assemblea di quest’anno tratteremo il tema: “Stabilire una Cultura Mondiale del Cuore: Approcci Innovativi alla Pace in un Mondo che Cambia”.
Il modo migliore per capire questo tema è considerare e riflettere sulle basi spirituali e teoriche della IIFWP. Come esseri umani che vivono in questo mondo storico, ognuno di noi sa che ci troviamo sempre in un punto specifico e limitato del tempo e dello spazio. E così è utile per noi avere una mappa che ci aiuta a identificare la nostra posizione. Potete pensare alle parole che seguono come a un tipo di mappa provvidenziale che ci consentirà di individuare la nostra posizione nell’ordine cosmico.
Lo standard supremo e il punto di orientamento del nostro essere in questo mondo, come una stella polare, è Dio. Il contesto della nostra esistenza è il cosmo e il mondo che Egli ha creato. Dio è la sorgente e il fondamento di tutto ciò che esiste. Il nostro concetto di Dio ha un’importanza profonda per tutta la nostra visione del mondo, compreso il modo in cui consideriamo tutte le persone e tutte le cose materiali nel mondo che ci circonda. Una visione parziale o limitata di Dio conduce ad una visione ristretta, parziale e limitata del mondo. Il punto importante non è solo il fatto CHE crediamo in Dio, ma COME crediamo in Dio. La nostra comprensione di Dio è assolutamente essenziale.
Alla luce di questo, anche la nostra comprensione delle caratteristiche o degli attributi primari di Dio è di grande significato. Fa un’enorme differenza se associamo Dio essenzialmente ad attributi come il potere, il controllo, il giudizio, distinti dagli attributi dell’amore, l’affetto di genitore e la compassione. Fa una differenza enorme se vediamo Dio come soddisfatto, remoto e distante o come vicino, alla ricerca di amore e di rapporti e quindi profondamente colpito dall’egoismo, dalla sofferenza e dal male del nostro mondo. Inoltre fa una differenza enorme se capiamo Dio principalmente come un essere che vuole ricevere o come un essere che vuole dare.
Il Rev. Moon ha sempre pensato che l’essenza di Dio è il vero amore. Come egli dice, “Dio dà e dimentica sempre, dà e dimentica...” Nel creare il mondo Dio aveva una speranza infinita che Adamo ed Eva sarebbero cresciuti e si sarebbero sviluppati con successo. Attraverso di loro Egli desiderava moltiplicare il Suo vero amore e la gioia che questo poteva produrre. La caratteristica principale del vero amore è l’altruismo e vivere per il prossimo. Questa è l’essenza di Dio.
Il vero amore, però, non è casuale e senza una struttura. Ha un ordine e una struttura precisi, proprio come l’universo, alla base della sua bellezza e della sua funzione, ha un ordine e una struttura. L’ordine del vero amore è legato all’armonia tra l’uomo e la donna nel matrimonio e tra genitori e figli nella famiglia. Dio ha immaginato la famiglia come il posto per custodire il dono più prezioso che poteva offrire, cioè il vero amore. Questo era il dono di Dio ad Adamo ed Eva. Ed è precisamente questo dono del vero amore che Adamo ed Eva avrebbero dovuto ereditare realizzando la loro parte di responsabilità. Vale a dire avrebbero ereditato il vero amore se ognuno di loro avesse seguito la propria coscienza e praticato un’obbedienza fedele alla guida di Dio mentre cresceva alla maturità.
La tragedia della caduta fu causata dal fatto che Adamo ed Eva non osservarono le leggi dell’amore, mettendo così in pericolo l’ordine e la struttura del vero amore.
Fra le scoperte spirituali più profonde che il Reverendo Moon ha fatto su Dio è aver capito che il cuore di Dio è un cuore che soffre di delusione e solitudine per la perdita dei Suoi figli e che il centro e l’essenza della Sua creazione, il vero amore, fu sovvertito e perso con la caduta.
La società umana fu costruita sulla base di un amore impuro nella famiglia dei nostri antenati. L’egoismo divenne dominante nei rapporti umani. Come tale, l’amore familiare non solo è stato facilmente corrotto dall’infedeltà e dalla violenza, ma spesso ha contribuito al razzismo, alla discriminazione etnica e al nazionalismo. Man mano che varie famiglie si sono moltiplicate formando tribù, nazioni e civiltà, l’egoismo si è manifestato nell’ingiustizia, nella disuguaglianza, in un amore di parte e nello squilibrio del potere e della ricchezza su scala globale. Per questa ragione, lo scopo della provvidenza di Dio è restaurare la famiglia.
Il processo inizia con la religione. La religione è nata come uno strumento necessario per riparare il cuore corrotto degli esseri umani. L’amore imperfetto in seno alla famiglia si riproduce e crea una cultura di egoismo che si moltiplica e si espande dalla famiglia alla tribù, alla società, alla nazione e al mondo. Le religioni esistono per guidare ciascuno di noi a seguire la nostra mente originale e imparare la via del vero amore. Le religioni sono lì per guidarci verso Dio, il nostro vero centro, in modo che alla fine possiamo restaurare il nostro vero carattere di bontà.
Sapendo questo, il Reverendo Moon, ha sempre messo l’accento sull’importanza centrale della religione e sulla necessità di rispetto reciproco e cooperazione fra le religioni. La religione è una scuola di riparazione e restaurazione, Le religioni non sono il nostro destino finale, non sono istituzioni eterne. Piuttosto, sono gli strumenti per condurci ad un rapporto chiaro e completo con Dio, incontaminato dal peccato, dall’egoismo o dall’impurità; ad uno stato dove esisteremmo senza nessuna ombra e senza niente da nascondere davanti a Dio, all’umanità e all’intero mondo spirituale.
Secondo l’ideale di Dio, gli esseri umani si diplomerebbero nella religione praticamente allo stesso modo in cui ci laureiamo all’università. Cioè noi ci dedicheremmo ai nostri corsi, supereremmo i nostri esami e riceveremmo il diploma passando ad un rapporto pieno, di amore inebriante con Dio, nostro Padre.
La nostra laurea in religione non avviene attraverso la perfezione della conoscenza o dei rituali, ma quando perfezioniamo il nostro carattere. Nel mondo spirituale eterno non siamo apprezzati per il nostro bagaglio religioso o la nostra conoscenza della dottrina, ma per la qualità del nostro carattere, specialmente del nostro cuore.
Questa laurea, poi, fornisce la base per affrontare il matrimonio, dove pratichiamo una vita altruista ad un livello più personale e intimo, nel rapporto tra marito e moglie. Attraverso l’amore coniugale si forma un’unione profonda e permanente e, come sappiamo, nascono i figli. La famiglia non è altro che la scuola d’amore, il luogo dove l’amore è sperimentato e imparato dai coniugi, dai figli, dai genitori e da fratelli e sorelle.
In questo senso, la famiglia, secondo lo scopo originale della creazione, è un’espressione dell’ideale di Dio superiore alla religione stessa. È più vicina all’ideale originale di Dio, perché Dio originariamente non ha prescritto una serie di rituali, scritture o luoghi di culto. In origine Dio creò un uomo e una donna nella bellezza della creazione. Creò una coppia che doveva arrivare ad incarnare il Suo ideale d’amore, generare figli e moltiplicare il vero amore.
Questo ci aiuta a capire la metodologia adottata dal Rev. Moon nel lavorare per stabilire una cultura mondiale del cuore. Infatti, all’inizio, egli ha creato un’organizzazione religiosa, un’organizzazione che affermava il valore della missione e dello scopo di tutte le religioni e che intendeva portare le religioni a stabilire tra loro un rapporto di cooperazione e di rispetto. Egli ha capito che non solo l’adesione fedele alla verità, ma anche il rispetto interreligioso e la cooperazione sono necessari se ciascuna religione, ed ognuno di noi, vuole realizzare con successo la sua missione. Per questo motivo ha dato vita alla Holy Spirit Association for the Unification of World Christianity nel 1954. In effetti, solo poco più di due mesi fa, il 10 maggio abbiamo celebrato il 50° anniversario della sua fondazione.
Tuttavia nel 1996 il Rev. Moon ha ufficialmente chiuso la HSAUWC e l’ha sostituita con la Federazione delle Famiglie per l’Unificazione e la Pace nel Mondo, con una missione centrata sull’ideale di Dio della famiglia come istituzione fondamentale per la realizzazione del vero amore. L’era della Federazione delle Famiglie rappresentava uno spostamento del centro d’attenzione provvidenziale dalla religione alla famiglia, sottolineando la verità che la famiglia con Dio al centro è l’essenza, la missione e lo scopo finale verso il quale si muove la religione.
La famiglia è la componente elementare essenziale e lo strumento della pace. Nella famiglia noi armonizziamo maschio e femmina, genitore e figlio, anziano e giovane, passato e futuro, individuo e società, legge e amore. Tutti i requisiti fondamentali per la pace hanno la loro base in una famiglia di vero amore. La famiglia è una micro-società, un micro-governo, una micro-religione, una micro-scuola e un micro-sistema economico.
Padre Moon attraverso l’ideale della famiglia ha anche procurato una visione della pace universale e della realizzazione del Regno di Dio. Così, nel 1999, sulla base di decenni di sforzi per promuovere la pace attraverso un vasto numero di organizzazioni e federazioni, ha inaugurato la IIFWP, come istituzione globale primaria per promuovere la pace mondiale. Lavorando sulla base della religione e della famiglia, il suo scopo è un mondo di armonia universale fra tutti i popoli, che dimorerebbero insieme in un regno unificato come cittadini di un unico mondo di vero amore e prosperità comune sotto Dio. Questo è l’ideale del Regno di Pace.
Quando Padre Moon istituì la IIFWP, stabilì il suo motto: “La Speranza di Tutte le Ere è un Mondo Unificato di Pace”. Come ha espresso nel suo discorso alle Nazioni Unite nell’agosto 2000, uno degli obiettivi centrali della missione della IIFWP è stato quello di promuovere l’istituzione di un consiglio interreligioso all’interno delle Nazioni Unite. Ha anche fortemente spronato le Nazioni Unite ad apprezzare più pienamente il valore del matrimonio e della famiglia. Sia la religione che la famiglia sono essenziali per stabilire la pace mondiale.
Il Rev. Moon capisce che non è facile né per le Nazioni Unite né per tanti dei suoi stati membri, cambiare le tradizioni e le pratiche che hanno sviluppato per decine e centinaia di anni. Si rende conto che ci vorrà del tempo perché l’ONU adotti delle proposte innovative.
Per questa ragione, e poiché il mondo ha così urgentemente bisogno di un’istituzione che fornisca leadership, visione e impegno con uno spirito di sacrificio, ha inaugurato il Consiglio Interreligioso e Internazionale per la Pace il 3 ottobre 2003. Come egli dice, l’IIPC deve essere una “ONU di Pace”, un’istituzione di dominio globale basata sul vero amore e fondata su una cultura mondiale del cuore.
Il nostro tema in questa Assemblea non solo tratta la “Cultura mondiale del cuore”, ma anche gli “approcci innovativi in un mondo che cambia”. L’innovazione, come tutti sappiamo, è tanto necessaria quanto inevitabile. Viviamo in un tempo di trasformazione, quanto mai evidente nel campo della tecnologia, delle comunicazioni e dell’economia. La globalizzazione, ad esempio, è una innovazione straordinaria così come lo è la nascita delle ONG e di nuove espressioni di spiritualità. Questa tendenza non diminuirà, ma si intensificherà soltanto. Le vecchie strutture e i vecchi sistemi saranno sfidati inesorabilmente.
La IIFWP ha inaugurato l’IIPC come un approccio innovativo alla pace, un consiglio di governo e servizio responsabile che cerca di integrare le dimensioni dell’ordine sociale umano che storicamente sono state divise; ad esempio, il lato spirituale e quello secolare, l’aspetto governativo e non-governativo, il business internazionale e l’idealismo umanitario, gli ideali di giustizia della sinistra e gli ideali di libertà della destra, i valori tradizionali e la tecnologia moderna, la razionalità scientifica e la saggezza spirituale, la moralità privata e l’etica pubblica.
Alcuni di voi forse considereranno questa meta o illogica, o impossibile o entrambe le cose, tuttavia, questa lista non intende ignorare la logica o la realtà. Queste alternative non sono inconciliabili. Volendo usare un termine dalla logica occidentale, sono esse stesse delle false dicotomie. Nella logica dell’amore, e soprattutto nella logica dell’amore familiare, possiamo trovare la via per la riconciliazione.
Io spero che durante questa conferenza arriverete ad apprezzare meglio il genio di Padre Moon e il suo profondo contributo alla pace. Egli non è affatto un uomo ordinario e il movimento a cui ha dato vita e che ha sviluppato negli ultimi 85 anni non è assolutamente un “fuoco di paglia”.
I cambiamenti storici spesso emergono in modi sorprendenti. Alcuni dei più grandi cambiamenti del mondo sono avvenuti attraverso l’invenzione di uno scienziato solitario che lavorava in un laboratorio, oppure di un ricercatore che da solo nel deserto cercava la verità. Non è stato facile per il mondo riconoscere il contributo del Rev. Moon alla storia, ma, come ho detto prima, quello che egli ha insegnato e realizzato rappresenta un’innovazione e un contributo, che è ciò di cui il mondo ha bisogno in questo tempo. Siamo fortunati ad essere fra coloro che lo hanno incontrato e hanno udito così direttamente quello che insegna. Se applichiamo questi insegnamenti e creiamo delle istituzioni che diano piena espressione ad essi, trasformeremo veramente questo mondo. Possiamo creare una cultura mondiale del cuore. Possiamo cambiare questo mondo. Questo inizia da ciascuno di noi, si espande ad ognuna delle nostre famiglie, ai nostri posti di lavoro, di culto e di cittadinanza.
Per favore, cogliamo l’opportunità che sta davanti a noi con la più grande serietà e speranza. Creiamo qui un luogo dove l’amore, la saggezza e il cuore di Dio si possono fondere con i Suoi figli, mentre Lo cerchiamo e ci sforziamo umilmente di esprimere tutta la bontà e la creatività che Egli desidera che noi ereditiamo e godiamo.
Spero che ci aiuteremo tra di noi a diventare persone nuove e più autentiche, di bontà e di vero amore.
Dio vi benedica.
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