Privacy Policy
- +

Salva come PDF

Kyung-gye Kim Choongmo-Nim (Madre Leale)

17 aprile 1994 - Chiesa dell’Headquarters - Seoul, Corea

Durante il mese e sei giorni che era in Corea, il Padre ha lavorato così duramente che in pratica non conosceva la differenza fra il giorno e la notte. Ha passato la maggior parte del tempo ad educare i nostri membri giapponesi al Central Training Center. Il 13 aprile 1994 è partito per gli Stati Uniti. Poiché festeggeremo il 40° anniversario storico della nostra chiesa il 1° maggio, i Veri Genitori torneranno per la fine del mese.

I nostri Veri Genitori recentemente hanno stabilito la meta di fare un gemellaggio fra 50.000 sorelle coreane e giapponesi, un progetto che non conosce uguali nella storia umana. Finché non sono partiti per l’America, i Veri Genitori hanno guidato direttamente questo progetto. Il 15 maggio si terrà l’undicesima cerimonia per la consacrazione di questo rapporto fra sorelle. Dal giorno in cui i Veri Genitori sono partiti, abbiamo tenuto dei corsi di tre giorni per i leaders e i responsabili della chiesa, corsi dai quali sono tutti usciti molto ispirati.

Il giorno della resurrezione di Gesù è il 17 aprile

Oggi, 17 aprile, celebriamo la Pasqua. Quest’anno anche la data esatta della resurrezione di Gesù cade di domenica. Le chiese cristiane ufficiali hanno festeggiato la Pasqua ogni anno a marzo o ad aprile, ma oltre a questo sanno molto poco della vita e delle opere di Gesù.

Per così tanto tempo nella storia, i cristiani hanno celebrato la nascita di Gesù senza conoscerne la data esatta. Festeggiano il Natale, ma quello non è il vero compleanno di Gesù. Inoltre, non conoscono neppure il giorno importante della sua resurrezione. Non sono in grado di festeggiare questi giorni sacri nella data esatta. Ma avendolo sentito direttamente da Gesù, il Padre ci ha informato che la data precisa della Pasqua è il 17 aprile. Perciò abbiamo sempre celebrato la Pasqua nella data giusta.

Di fatti, prima del Giorno della Resurrezione del Cuore e della Sostanza, (17 aprile 1957), la Pasqua era per noi un giorno molto importante da commemorare. Come sapete, però, la vera resurrezione non è che le persone risorgono dalle loro tombe. La resurrezione avviene quando lasciamo il regno della sovranità di Satana sulla terra e passiamo nel regno della sovranità di Dio, cambiando il nostro cuore e il nostro corpo in modo da poter ricevere l’amore di Dio. Da questo punto di vista, non può esserci nessuna benedizione superiore alla nostra. Siamo solo noi, coppie benedette, che abbiamo ricevuto questa benedizione ultima della resurrezione.

Naturalmente, l’importanza relativa della resurrezione di Gesù diminuì dopo che nella nostra chiesa ebbe inizio la straordinaria storia di grazia con la benedizione delle 36 coppie. Commemoriamo ancora aprile come il mese della resurrezione, ma non celebriamo la Pasqua come facevamo nei primi tempi della nostra chiesa.

Oggi voglio parlare della nostra “Madre Leale”, che è un esempio di vera resurrezione. Forse è la prima volta che sentite la sua storia. Siamo stati istruiti dal cielo ad onorare la madre della Madre con il titolo di Daemo-Nim (“Grande Madre”) e, proprio ultimamente, i Veri Genitori hanno dato alla madre del Padre il titolo di Choongmo-Nim (“Madre Leale”). Vorrei spiegarvi un po’ il retroscena del conferimento di questo titolo.

Sapete che, ogni anno, il 26 marzo teniamo una funzione religiosa commemorativa in onore di Choongmo-Nim; l’anno scorso, però, abbiamo avuto un piccolo problema. Quando il Padre, verso la fine del 1991, andò nella Corea del Nord, visitò la sua città natale. Eravamo così grati di vedere che la casa in cui il Padre è nato ed è vissuto da bambino, era stata preservata nella sua forma originale. Eravamo commossi e profondamente riconoscenti. Un’altra cosa che apprezzammo moltissimo è il fatto che avevano sistemato le tombe dei genitori del Padre persino con le lapidi. Non sapevamo davvero cosa dire.

Conoscendo il partito comunista, e attraverso la nostra conoscenza generale della Corea del Nord, avevamo tutti dei dubbi sull’autenticità delle tombe. Specialmente, guardando le fotografie, era evidente che la pittura delle iscrizioni sulle lapidi era ancora fresca e le pietre stesse sembravano essere state erette solo da poco. Come possiamo credere a loro? Del resto non possiamo neanche smentirli.

Anche se il Padre incontrò sua cognata e la sua sorella maggiore, non ebbe nessuna opportunità di prenderle in disparte per chiedere se la data della morte scritta sulla lapide di sua madre era vera. Non gli diedero quella opportunità.

Era inverno e la Madre aveva portato un maglione per la sorella maggiore del Padre. La Madre sperava che lei l’avrebbe indossato, quando si incontrarono di nuovo il giorno dopo, ma la sorella del Padre non si era messo il maglione. Prima di lasciare la Corea del Nord, la Madre andò ancora una volta nel villaggio natale del Padre e incontrò la sorella del Padre, ma neanche quella volta lei portava il maglione. Vidi che la Madre era molto dispiaciuta per questo.

La Madre chiese ad una guida: “Sembra che abbia freddo. Perché non indossa il maglione che le ho dato l’altro giorno?” La guardia rispose: “Perbacco! Perché dovrebbe? Sa che dovunque andiamo le stanze sono ben riscaldate”. Sentii che quella parola aveva ferito moltissimo la Madre perché sembrava veramente che la sorella del Padre avesse freddo.

Così, cosa intendevo quando ho detto che abbiamo avuto un problema dall’anno scorso? Bene, dovevamo decidere in che data tenere la funzione religiosa in memoria di Choongmo-Nim. Dovevamo tenerla nella data in cui l’avevamo celebrata sempre, o dovevamo cambiarla nel giorno scritto sulla lapide? Di solito la funzione si tiene nell’anniversario del giorno in cui la persona è effettivamente deceduta. L’unica cosa che conoscevamo di Choongmo-Nim era il suo compleanno. Ecco perché avevamo deciso di tenere la cerimonia quel giorno. Ma sentivamo che non sarebbe stato giusto continuare così. Quest’anno 1994, proprio come le altre volte, abbiamo tenuto la cerimonia per onorare la memoria di Choongmo-Nim il 26 marzo - a proposito è una celebrazione a cui dovreste partecipare anche voi!

Mi sento sempre triste quando partecipano alla cerimonia solo pochi membri. Penso di averlo già menzionato l’anno scorso. Da quando il Padre ha onorato Nonna Hong con il titolo di DaemoNim, l’abbiamo servita con quel nome e l’anno scorso io ho detto che avremo un’altra nonna da onorare con un grande nome. Quest’anno, il 26 marzo, ho sentito di nuovo fortemente questo.

Come tutti sapete, Maria, la madre di Gesù, è conosciuta in tutto il mondo come la “Madre Santa”. Tutti conoscono le buone qualità di una madre - il suo amore, la sua pazienza, la sua disponibilità al sacrificio e tante altre cose. Sappiamo quanto è preziosa la parola “madre”. Se sentiamo chiamare “Madre!”, il nostro cuore prova un sentimento speciale. Ma fra tutte le madri sante e preziose della terra, ce n’è una che dovrebbe essere ricordata per sempre dall’umanità, e questa è la madre che ha messo al mondo il Padre.

In particolare quel giorno, sentii che non era appropriato chiamare la madre del Padre “Signora Kyung-gye Kim” o “Nonna Kyung-gye Kim” Per quanto tempo continueremo a chiamarla col suo nome comune, mi chiedevo. I miei pensieri divennero una preghiera, anche se sentivo che non era la mia preghiera. In occasione di quella funzione religiosa commemorativa, Mr. Young Hyun Moon (cugino del Padre) diede una testimonianza. Ci raccontò la storia della vendita del bue.

La sua determinazione a prendersi cura del Padre in prigione

Suppongo che riusciate a immaginare in che tipo di circostanze viveva la gente al tempo in cui il partito comunista dominava la nazione col pugno di ferro. Era il tempo in cui il partito comunista riscuoteva un’imposta speciale per la riforma della terra coltivata da tutti i contadini ed era il tempo in cui il Padre si trovava nella prigione di Hung Nam. Naturalmente quella tassa speciale ridusse tutti i contadini in povertà. Anche se coltivavano la terra, non avevano abbastanza per sfamare le loro famiglie. Man mano che quella imposta speciale continuava ad essere riscossa, la situazione dei contadini peggiorava sempre di più.

C’era una lunga strada dalla casa del Padre, in Sangasa-ri, Deokeon-Myeon, Cheonju-gun alla prigione di Hyung Nam. A quel tempo non c’erano neanche servizi di trasporto. Choongmo-Nim andava una volta al mese alla prigione di Hung Nam, che piovesse o nevicasse, fosse estate o inverno. Non andava mai a mani vuote; portava sempre dei vestiti o della polvere di riso.

Che peso dev’essere stato per questa madre andare non una volta l’anno, ma un mese dopo l’altro. Come dev’essere stato difficile preparare le cose da dare al Padre mentre era sotto le pressioni del regime comunista che imponeva il pagamento di un’imposta speciale. In coreano abbiamo una parola che significa “portare provviste private ad un prigioniero”. Vuol dire raccogliere insieme tutto quello che può essere scambiato in denaro e preparare le cose necessarie alla persona in prigione. Persino col peggiorare, giorno per giorno, delle circostanze, ella mostrò la massima devozione nel prendersi cura del figlio.

Perché il Padre non poteva parlare della volontà di Dio alla sua famiglia

Occasionalmente il Padre parla del suo paese natale e della sua famiglia. Sottolinea la grandezza di sua madre e come lei lo amava, con estrema devozione. Dovremmo tutti conoscere le tremende difficoltà che dovette superare per prendersi cura del Padre in prigione.

Choongmo-Nim non partecipava mai alle feste del paese o andava a casa dei vicini. Se ne stava soltanto a casa sua. Ricordate, per favore, che il Padre ha detto che non le poteva dire nulla riguardo la sua missione. Lei non sapeva che il Padre aveva ricevuto quella grande missione da Dio e che doveva percorrere la via dell’indennizzo, come il figlio di Dio. Perché il Padre non poteva dirle nulla? Il Padre ha detto che c’erano due motivi.

La prima ragione è che Gesù avrebbe dovuto realizzare la sua missione con sua Madre Maria e la famiglia di Giovanni Battista, ma non trovò nessun appoggio da parte loro. Dovette abbandonare il livello famigliare e andare a realizzare la volontà di Dio centrandosi sulla nazione e sul suo popolo. Durante questo corso fu respinto e dovette prendere la via della croce. Perciò il Padre ha detto che egli doveva venire come terzo Adamo al posto di Gesù e realizzare la volontà di Dio, prima non all’interno della sua famiglia, ma al di fuori della famiglia e poi tornare alla sua famiglia. Ecco perché, all’inizio, non poteva parlare della sua missione alla sua famiglia.

La seconda ragione è che, secondo la legge del cielo, Dio non può amare il lato Abele prima di amare il lato Caino. Poiché questo era un modello che il Padre doveva seguire, non poteva far altro. Se guardiamo la vita del Padre fino ad oggi, vediamo che è sempre vissuto secondo la legge del cielo, amando i membri della chiesa più dei suoi parenti stretti - compresi sua moglie e i suoi figli - il che gli ha impedito di parlare ai suoi parenti di questa preziosa volontà di Dio.

Il Padre ci ha sempre parlato di suo fratello maggiore: “Mio fratello maggiore era una persona che non aveva bisogno di nessuna legge. Mi amava con tutto il suo cuore e avrebbe fatto qualunque cosa per me, anche se non gli è mai stata insegnata la legge del cielo. Aveva uno spirito molto luminoso. Non potevo parlare di me nemmeno a lui”. Quando il Padre ci dice queste cose, capiamo che era talmente occupato ad amare prima il lato Caino, che non poteva dire una sola parola ai suoi parenti più stretti. I suoi famigliari non conoscevano la posizione del Padre e il motivo per cui doveva percorrere quella via di sofferenza. Poiché non lo sapevano e vedevano solo quello che succedeva esteriormente, non riuscivano a capire. Avevano mandato il Padre a studiare all’estero anche se la famiglia stava soffrendo per una situazione economica estremamente critica, ma l’unica cosa che vedevano era che il Padre andava da una prigione all’altra.

La posizione del Padre quando incontrava Choongmo-Nim in prigione

Per favore, cercate di capire cosa pensavano i genitori del Padre, cosa pensavano i suoi fratelli e sorelle e cosa pensavano di lui gli altri parenti. Nel nostro mondo la gente comune si aspetta che un figlio intraprenda una carriera, trovi un buon lavoro, sostenga economicamente la sua famiglia e le faccia onore. Tuttavia, l’unica cosa che il Padre faceva, era andare da una prigione all’altra e da un tribunale all’altro. Come dev’essersi sentita sua madre? Possiamo tutti immaginarlo. Choongmo-Nim non aveva nulla di cui poter andare fiera riguardo il Padre davanti alle altre persone; ecco perché non usciva.

Inoltre non parlava e in pratica si dimenticò come si parla. Possiamo capire che, in quanto madre, il suo più grande desiderio era essere fiera di suo figlio, ma lei non poteva vantarsi del Padre. Sarà difficile per voi capire veramente che tipo di dolore deve aver provato nel suo cuore, anche se non ne ha mai fatto parola. Vivendo così, faceva il viaggio per portare le cose al Padre in prigione.

Dopo aver venduto tutto, in casa non era rimasto nulla, ma lei doveva andare di nuovo a vedere il Padre in prigione. Anche se era una bella cosa poter incontrare il Padre, non poteva mai tornare a casa col cuore contento dopo averlo visto. Non era mai sicura di cosa succedeva alle cose che gli portava, ma quando gli chiedeva se aveva mangiato la polvere di riso che gli aveva portato nella visita precedente, o perché non indossava i pantaloni che gli aveva dato, il Padre le rispondeva dal punto di vista del cielo e le gridava: “Non ho mai avuto una madre come te. Non pensare che sono tuo figlio”.

Tornando dall’aver visto il Padre in prigione, Choongmo-Nim probabilmente diceva: “Ora non andrò più a trovarlo”. Quanto deve averle fatto male il cuore a dire una cosa simile. Anche se lei affrontava tutte quelle difficoltà per prepararsi alla visita, il Padre esternamente la doveva rimproverare quando si lamentava della sua miserabile situazione in prigione, perché questo non era ammesso dallo standard celeste. Questo le appesantiva ancor di più il cuore, mentre tornava a casa e la induceva a dire che non ci sarebbe andata più. Tuttavia, si metteva subito a preparare le cose per la visita successiva. In quelle difficili circostanze, erano diventati molto poveri ed era rimasto solo un bue. Se lo avessero venduto, non avrebbero più potuto continuare a coltivare la terra. Cercate di mettervi nella loro situazione.

La vendita del bue per preparare la visita al Padre

Dopo aver pensato a queste cose per tanto tempo, sembrava che non ci fosse altra soluzione che vendere il bue. Choongmo-Nim andò dalla madre di Mr. Young Hyun Moon (sua cognata) e discusse con lei cosa fare. Choongmo-Nim disse: “Non posso dire al mio figlio maggiore che voglio vendere il bue per comperare delle cose per suo fratello che è in prigione. Nonostante quello che può succedere alla nostra fattoria, devo vedere mio figlio in prigione. Non c’è altra scelta! Dobbiamo vendere il nostro bue. Voglio che sia tu a suggerirglielo”. Vi prego, cercate di immaginare com’era delicata tutta la situazione, perché il figlio maggiore era già in una posizione estremamente difficile dovendosi prendere cura di tutta la famiglia.

Poiché non c’erano alternative, quella sera la cognata di Choongmo-Nim chiamò il nipote. Seduta nella stanza gli disse: “Ascolta, tua madre mi ha chiesto di parlarti. Non vede altra soluzione che vendere il bue, perché deve andare a vedere tuo fratello in prigione. Senza il bue avrai un grosso problema alla fattoria, ma cos’altro possiamo fare? Questo è quello che sente tua madre”. Il fratello del Padre non poté dire nulla in risposta, pianse e pianse soltanto. Dopo essere rimasto seduto lì per un bel po’ di tempo, tornò a casa - che poi era la casa accanto, dietro la staccionata. Era già notte tarda.

Tornato a casa, discusse la questione con la moglie (la cognata del Padre). Le spiegò cosa aveva detto sua zia riguardo la richiesta di sua madre. È facile immaginare che il fratello maggiore e sua moglie avevano opinioni diverse. Solo perché era un fratello così speciale lui poteva capire. Un fratello comune si sarebbe già lamentato e avrebbe sgridato la madre per aver portato le cose in prigione.

Naturalmente il fratello fece del suo meglio per calmare la moglie, ma lei avrebbe potuto capire veramente? Come sapete c’era il problema di come fare il lavoro dei campi senza il bue. Il giorno dopo le lamentele del suo cuore si manifestarono. Come moglie del fratello maggiore di una grande famiglia, doveva alzarsi la mattina, preparare la colazione e prendersi cura di tutto quello che riguardava la casa. Quella mattina, tuttavia, rimase a letto. Quanto dolore aveva in cuore e quanto poco doveva aver capito; così protestò in quel modo. Choongmo-Nim doveva aver capito le sue obiezioni, ma poiché il figlio maggiore aveva preso la decisione, vendette il bue. Col denaro ricavato dalla vendita del bue preparò le cose da portare al Padre in prigione ancora per diversi mesi. Mr. Young Hyun Moon raccontò questa storia alla funzione religiosa in memoria di Choongmo-Nim quest’anno.

Quel giorno la signora Yong-soon Kim, moglie di Mr. Ho-ung Chung della Benedizione delle 430 coppie, era presente alla cerimonia. Dal momento in cui mi misi a parlare si trovò in grande difficoltà, provando un tale strazio nel cuore che sentiva di piangere senza potersi controllare.

Vorrei leggere la lettera ricevuta da Choongmo-Nim che la signora Kim mi ha dato, così com’era scritta. Ho deciso di condividere questa lettera con voi a Pasqua, perché da essa possiamo trarre una grande lezione.

La lettera di Choongmo-Nim al Padre

“Sono la nonna Kyung-gye Kim. Perché mai, un giorno come questo, è necessario per una vecchia che ha vissuto indegnamente in un remoto distretto sulle montagne? Sapevo che mio figlio era speciale, una persona non comune. Però, se avessi saputo che si trovava nella posizione di rappresentare Dio, avrei potuto non tenere nemmeno quella casa…”

Cosa significa questo? Ho parlato prima di come lei aveva venduto il bue. Quello che lei vuole dire qui, è che la questione non erano i buoi, ma che se avesse saputo che il Padre era una persona che era in posizione di Dio, avrebbe potuto vendere persino la sua casa.

“…e come ho potuto essere così negligente nel prendermi cura di mio figlio?” Dicendo questo, non riusciva a continuare a parlare. Anche la signora Kim Yong-soon si sentiva di scoppiare in lacrime dal dolore. Dio le disse: “Porterò da te questa donna di nuovo stasera più tardi”. La lettera, dunque, si fermò a quel punto e riprese la sera.

“Sono colei che si chiama Kyun-gye Kim. Sono la madre che ha messo al mondo Yong Myung Moon”. Usava il nome con cui il Padre era chiamato da giovane.

“Offro questa lettera a mio figlio che è così prezioso, nobile, coraggioso e risoluto, del quale sono orgogliosa, che è la persona più preziosa del mondo ed è il Padre dell’umanità. Anche mentre soffrivo nel mio cuore come se il cielo e la terra fossero crollati insieme, vivevo solo con la gioia che mio figlio era vivo. Tuttavia il sentimento che lui mi mancava…” Non poté esprimere questo e continuò un po’ più tardi.

“Quanto al profondo cuore fra noi due, madre e figlio, nemmeno Dio poteva fare nulla…”

Dicendo questo si fermò ancora un po’ e poi continuò: “Col 38° parallelo che ci bloccava, non potendo vederci, giorno e notte guardavo il cielo del sud e desideravo ardentemente solo la sua salute, e di poter vedere il suo volto almeno una volta. Tuttavia, il mio destino era di sperimentare tante cose dolorose e tanta angoscia. Non c’è stato nemmeno un giorno di tranquillità, in cui potessi distendere le gambe, ed eravamo costantemente sorvegliati da tutte le parti. Mi domandavo, il cuore pieno di dolore… alla fine la mia morte sopraggiunse in un modo che non avrei voluto, ma…” Vedendo questo, possiamo intuire che il passaggio di Choongmo-Nim nel mondo spirituale non fu pacifico.

“Pensavo che andare nell’altro mondo sarebbe stato meglio, se solo potevo vedere il volto del figlio che mi è mancato, almeno una volta. Ora che sono qui, abbracciata dal cuore di Dio nel mondo celeste, il mio cuore è così miserabile e pieno di dolore che mi sento di rinunciare a tutto. Però qui, in questa terra (il mondo spirituale) sono in un luogo dove ti posso vedere anche se scappo via o chiudo gli occhi. È una situazione da cui non posso sfuggire”. Così, puoi immaginare la situazione di questa madre che deve chiamare suo figlio “Padre?”

“Perché stai spezzando ancora in questo modo il cuore di questa madre, Padre a cui figli e figlie, fratelli e sorelle, devono rivolgersi in questo modo? Questa madre che dovrebbe chiamare suo figlio “Padre” non sa dove stare. Cosa dovrei fare? Anche se questo luogo dove mi trovo è il Cielo, non c’è posto per questa persona dove stare. Dove dovrebbe stare questa madre, che non ha realizzato la sua responsabilità?

“Perché non mi hai dato nemmeno qualche piccola indicazione sulle circostanze che avrebbero voluto dire che dovevo chiamare mio figlio ‘Padre dell’umanità’? - Proprio come la madre Maria non realizzò la sua responsabilità, anche se mise al mondo Gesù, il Padre può capire se dico che il dolore che ho sofferto era più straziante di quello della madre Maria? Per favore, dimmi cosa dovrei fare con questo peccato. Per favore insegnami a dissipare questa dolorosa angoscia. Non ero altro che una vecchia, stupida donna di campagna. Amare mio figlio - questo era tutto ciò che sapevo fare. Perché non hai potuto mostrarmi neanche un minimo indizio?

“Padre, non mi piace davvero questo posto. Preferirei essere nell’oscurità dell’inferno. Non posso veramente sfuggire alla vergogna e al dolore che è qui nel mio cuore. Dio - così non comprensivo - mi ha trattato con tanta ospitalità che mi ha mandato in questo cielo bellissimo. Tuttavia, questo è un posto oscuro, dove è impossibile sentirsi a proprio agio. Capisci cosa sto dicendo? Padre, mi perdonerai? Perdonerai questa stupida “Mamma”? Ora che ho ricevuto la grande grazia di Dio ancora una volta in questo posto difficile, è arduo per me far fronte a questo. Padre, ti chiedo di perdonare questa stupida mamma. Anche se sono venuta in questo posto come mi ha ordinato Dio, io non sono nulla. Ti prego, perdona tua mamma che è stata stupida e che lo è persino adesso”.

Poiché non riusciva a finire quella lettera, Dio le ordinò di scrivere “mamma” alla fine della lettera. E così fece. Come possiamo vedere da questo, Choongmo-Nim andò nel mondo spirituale senza sapere nulla, col desiderio di poter vedere, anche spiritualmente, il figlio che non poteva dimenticare né quando era sveglia né quando dormiva - avendo patito tante sofferenze e affrontato quella fine che non aveva desiderato. Tuttavia, come vi ho detto poco fa, quando tramite la grazia di Dio, ella andò a dimorare in quel posto meraviglioso, disse che avrebbe preferito essere nell’oscurità dell’inferno - “Non voglio essere trattata così bene perché non ho servito bene mio figlio. Non sono degna di questo. Ti prego, perdonami” - disse queste parole così tante volte.

Il Padre le dà il titolo di “Choongmo-Nim”

Non sapendo cosa fare con quella lettera e chiedendosi come e con che tipo di condizione l’avrebbe dovuta consegnare specialmente visto che si trattava di un messaggio collegato direttamente ai Veri Genitori - la signora Yong-soon Kim pregò col sentimento di dover trasmettere quella lettera e poi la portò da me. Pensando che era piuttosto imbarazzante parlare di questo al Padre in pubblico, aspettai il momento opportuno e gli lessi la lettera privatamente qualche giorno dopo. Accennai umilmente al Padre una cosa che avevo avuto in mente, cioè che - come potete sentire anche voi da quanto è espresso nella sua lettera - il Padre avrebbe dovuto onorare ufficialmente sua madre con un titolo, e lasciarla vivere col cuore libero nel mondo spirituale.

Il Padre ha concesso grazie a così tante persone di questo mondo che non se le sono meritate, ci ha perdonato tanti di peccati e ci ha benedetti. Pensate che abbia senso che il Padre per così tanto tempo non abbia fatto nulla per una madre così preziosa? Quando guardiamo dal punto di vista dei Principi, Maria, la madre di Gesù non realizzò la su responsabilità e la sua missione. Nonostante ciò, la chiamiamo “Madre Santa”; per questo io penso che nessun titolo in questo mondo dovrebbe essere più prezioso di quello dato a nostra nonna.

Chiesi al Padre: “Se è possibile, non potresti darle comunque un titolo e far sì che lei possa essere libera e sollevare il suo spirito nel mondo spirituale?” Dapprima il Padre mi stette solo ad ascoltare. Poi disse che la data della sua morte, incisa sulla lapide nella Corea del Nord, poteva non essere esatta e che lei non aveva potuto evitare di subire una morte dolorosa. Possiamo immaginarlo anche noi, vero?

Il Padre ha lavorato molto duramente per il movimento della vittoria sul comunismo in questa terra. È colui che ha reso la vita difficile a Kim Il Sung e ha ostacolato l’espansione dell’influenza del comunismo internazionale in tutto il mondo, intralciandogli la strada ad ogni passo. Considerando il sistema nordcoreano, pensate che sarebbe stato possibile per i genitori e la famiglia del Padre sentirsi a proprio agio là? Ecco perché, come vi ho letto prima, lei disse nella sua lettera che non poteva distendere comodamente le gambe e che era continuamente sorvegliata - da questo possiamo capire che vita miserabile deve aver vissuto. Ora che i nostri pellegrini internazionali vanno nella Corea del Nord, un giorno potremo sentire, attraverso la testimonianza delle sorelle del Padre o della moglie di suo fratello, quando e come è morta.

Poiché il Padre ha accettato il mio rapporto della lettera di Choongmo-Nim, ve lo sto annunciando oggi. Anche se avrei dovuto informare di questo la Madre, a causa dell’intenso programma, non sono stato in grado di trovare un’opportunità. Poiché comunque sembrava che avrei dovuto raccontare alla Madre questa cosa prima che lei partisse, gliela spiegai e lessi questa lettera il 13 aprile, mentre viaggiavo sulla macchina con i Veri Genitori per servirli. In quell’occasione supplicai ancora una volta il Padre: “Padre, spero che tu possa in qualche modo riuscire ad onorare tua madre con un titolo. Solo allora anche noi potremo sentirci in pace”. Dopo essere arrivato all’aeroporto internazionale di Kimpo e proprio prima di scendere dalla macchina, il Padre diede il carattere cinese “Choong” che significa lealtà o devozione. Ecco come la madre del Padre ha cominciato ad essere chiamata Kyung-gye Kim Choongmo-Nim (Madre Leale).

Sentendo quelle parole, fui così felice e riconoscente. Pensando a quanta liberazione e felicità Choongmo-Nim avrebbe provato nel mondo spirituale, ero talmente contento che non sapevo cosa fare quel giorno. Nonostante tutto quello che ha fatto, aveva detto che non si era presa bene cura del Padre e aveva chiesto: “Mi perdoni? Mi perdoni? Ti prego, perdonami” - come avete sentito nel suo messaggio. Come poteva il Padre non volerle dare quel titolo? Tuttavia erano necessarie delle condizioni perché il Padre potesse fare questo sulla terra e probabilmente aveva aspettato un’occasione.

Nessuno ha amato il Padre più di Choongmo-Nim

Commemorando la Pasqua, specialmente col titolo che il Padre le ha dato in aprile, il mese della resurrezione, possiamo sentire quanto dev’essere libera e felice Choongmo-Nim nel mondo spirituale. Dio sapeva già quanto era preziosa, nonostante le sue proteste. Possiamo bene immaginare perché chiamasse Dio non comprensivo. Lei disse che il fatto che l’aveva chiamata in quel luogo meraviglioso dimostrava incomprensione da parte Sua. Aveva un cuore e un sentimento così disperati.

Se c’è al mondo una persona che ha dato ogni cosa ed è vissuta incondizionatamente per amore del Padre, chi avrebbe potuto essere più sincera di Choongmo-Nim? Possiamo paragonare il nostro cuore a quello con cui lei, con tutte le sue forze, ha amato e servito il Padre? Pur con tutto l’impegno dimostrato, Choongmo-Nim dice che la posizione con cui è onorata nel mondo spirituale non la fa sentire a suo agio. Pensate che il riconoscimento onorifico che sta ricevendo adesso sarà sufficiente? Quando i Veri Genitori più tardi stabiliranno con chiarezza l’ordine nel mondo spirituale quando andranno là, e quando noi pensiamo ai Veri Genitori - gli autori della grazia che è stata data a miliardi di persone - scopriremo che l’“attendance” che Choongmo-Nim riceve sarà molto più preziosa di quella che sta ricevendo adesso.

Esteriormente possiamo vedere così spesso i Veri Genitori, li riceviamo e ci avviciniamo a loro troppo intimamente e facilmente. E intanto siamo diventati poco educati, la nostra mente si è paralizzata e non apprezziamo il loro valore. Inoltre, mentre diciamo sempre che serviamo i Veri Genitori, in realtà siamo diventati un peso per loro e commettiamo molte azioni sbagliate e irriverenti con la stessa frequenza e facilità con cui prendiamo i pasti. Infatti, la legge secondo cui dovremo seguire i Veri Genitori nel mondo spirituale è estremamente severa. I Veri Genitori sono le persone più preziose che vivono sulla terra dall’inizio della storia umana e il Padre è l’essere più prezioso di tutta la lunga storia dell’umanità. Non stiamo servendo nostro Padre nel modo che abbiamo proclamato. Consci di questo, non dobbiamo solo essere grati per il fatto che Choongmo-Nim è ispirata dalla gioia e dalla liberazione eterna attraverso la sua resurrezione il 13 aprile 1994, ma dobbiamo anche pentirci per la nostra situazione presente e per il modo in cui abbiamo vissuto in passato, non realizzando la nostra responsabilità e ignorando la legge del cielo. Ho anche pensato che il nostro cuore e la nostra vita hanno bisogno di essere sostanzialmente rivitalizzati.

Persino mentre ascoltava la lettera, il Padre era serio e non ha aperto affatto il suo cuore. Il Padre è una persona che vive secondo uno standard che non possiamo valutare, ad un livello diverso dal nostro. Attraverso l’attitudine del Padre, ho sentito ancora una volta che egli è il centro della giustizia che non può perdonare, dare la sua grazia o un titolo a nessuno, come gli pare, sia sulla terra che in cielo.

Vi ho parlato di questo col desiderio che questa settimana e questo mese siano un tempo durante il quale possiamo capire profondamente ancora una volta, con l’aiuto di queste parole veramente belle di Choongmo-Nim, che strada preziosa stiamo percorrendo e come la nostra vita di ogni giorno rivela molti errori e difetti. Dobbiamo essere grati a Choongmo-Nim per come ha servito il Padre e perché ci ha dato il Padre. Se non ci fossero stati la sua cura e il suo corpo, se non ci fosse stata Choongmo-Nim chi avrebbe potuto servire i Veri Genitori e come avrebbero potuto essere salvati gli esseri umani? Dovremmo ancora una volta servire la preziosa Choongmo-Nim col cuore pieno di gratitudine. Persino una persona preziosa come lei ha dovuto attraversare il processo di provare così tanto rincrescimento nel mondo spirituale. Ho espresso queste cose nella speranza che questa possa essere un’opportunità per noi di riflettere profondamente su quale sarà la nostra situazione nel mondo spirituale e cercare di correggere la nostra vita e la nostra attitudine mentre siamo sulla terra. Preghiamo.

Preghiera

Amato Padre Celeste, oggi è un giorno particolarmente importante - il giorno in cui è risorto Gesù. La maggior parte di noi, qui, siamo famiglie benedette che hanno ricevuto la resurrezione delle resurrezioni e la gloria della resurrezione sostanziale. Ti offriamo grazie per averci permesso di poter pensare ancora una volta alla benedizione straordinaria che abbiamo ricevuto dai Veri Genitori, senza aver fatto lo sforzo adeguato. Ti offriamo grazie per il cuore con cui Choongmo-Nim si è presa cura del Padre e lo ha amato così tanto, mentre lo aiutava nell’ombra, quando era in prigione. A nome di tutta l’umanità offriamo il nostro ringraziamento per l’impegno di Choongmo-Nim perché ha fatto tutto il possibile per servire il Padre e vivere per amore suo, prendendo il posto del cuore di Dio e dell’umanità, anche se non conosceva la Sua volontà.

Attraverso il titolo di “Choong” dato dal Padre, possiamo immaginare il livello supremo di devozione che ella ha avuto per Dio e per il Padre mentre era sulla terra. In cuor nostro sapevamo già che, ancor prima di ricevere il titolo di Choongmo-Nim, lei avrebbe dovuto ricevere l’ammirazione più alta e preziosa.

Padre Celeste, oggi capiamo una volta di più quanto siamo inadeguati e ignoranti della legge celeste in cui crediamo, seguendo e servendo i Veri Genitori. Ti prego, tienici nel Tuo abbraccio, guidaci e spingici in modo che osserviamo la legge, manteniamo la nostra posizione e così facciamo progressi, per quanto insignificanti possano essere, pentendoci perché la nostra attitudine e la nostra vita sono sempre indescrivibilmente lontani dalla giusta strada e dalla legge del cielo. Speriamo sinceramente che Tu ci aiuterai a migliorare un po’ attraverso il nostro pentimento.

Sappiamo che il Padre e la Madre stanno percorrendo la strada dei pionieri, la via del sacrificio e del servizio per stabilire la via celeste e la vita pubblica in America anche oggi. Possa la protezione e la cura speciale di Dio essere con i nostri Veri Genitori e la grazia speciale del Padre Celeste essere sul corpo santo dei Veri Genitori.

Sappiamo che i Veri Figli e i loro figli ora avranno l’opportunità di essere orgogliosi e di apprezzare la venuta dei Veri Genitori in America. Speriamo sinceramente e preghiamo che la Tua grazia e il Tuo cuore consolatore si riversino nel cuore dei Veri Figli che sono stati soli.

Prepariamo il nostro cuore alla commemorazione del 40° anniversario della fondazione dell’Associazione durante questa settimana e questo mese, servendo il Cielo e i Veri Genitori. Il Padre ha proclamato ufficialmente l’ordine di Dio di avanzare marciando nella prima linea dell’intero universo e di fronte a Satana, e ha realizzato vittoriosamente l’arduo e difficile corso d’indennizzo secondo il numero quaranta. Realizzato questo, ci renderemo conto che non è semplicemente un giorno che commemora la fondazione dell’Associazione in senso stretto, ma è un giorno significativo che celebra una vittoria straordinaria, che promette un nuovo inizio per ricevere una nuova era piena di speranza, di onore, di giustizia e di valore. Ti preghiamo, perciò, perché Tu ci aiuti a sviluppare, attraverso i nostri sforzi, una disposizione di mente e di servizio che sia appropriata di fronte alla via del Cielo.

Per favore, profondi la Tua grazia immutabile su tutti gli altari dell’Unificazione di tutto il mondo dove le persone si riuniscono nel nome dei Veri Genitori e sulla fondazione d’impegno delle persone buone e giuste. Preghiamo che il Padre possa continuare ad essere il nostro maestro che ci guida. Offriamo il nostro grazie e preghiamo nel santo nome dei Veri Genitori. Amen.

Tradotto da “Kyung-gye Kim Choongmo-Nim (Loyal Mother)” Today’s World settembre/ottobre 1994

« Indietro Avanti »

Salva come PDF

^