Riflessioni su Caino e Abele
Riflettere su come Won Pil Kim ha realizzato il suo giusto ruolo di Caino.
Analizzare la vita di Davide e Saul.
Ammiriamo spesso le persone ma non cerchiamo di capire il loro cuore. Noi possiamo unirci solo sulla base spirituale attraverso la preghiera e la promessa di umiltà. Davide ha potuto seguire Saul perché amava Dio. Won Pil Kim amava i Veri Genitori. Giovanni Battista forse amava se stesso.
Analizzando il nostro Abele dobbiamo cercare di evitare di fare i suoi errori, ma dobbiamo però ereditare la sua fondazione.
Dal punto della caduta dobbiamo andare a Dio e dobbiamo passare dalla posizione di servo dei servi e quindi dobbiamo analizzare che fede abbiamo.
Noi sentiamo giudizio quando siamo lontani da Dio, quando siamo nella posizione di servi.
Dio è amore ma non lo sentiamo, l’umanità non lo sente. I Veri Genitori sono amore ma l’umanità non lo sente perché guardano soltanto dal loro punto di vista. Così succede a noi: non vedete il vostro Abele come la persona che è, ma vedete Gesù duemila anni fa.
Caino e Abele non può essere un rapporto amichevole e facile, perché serve per la restaurazione ed è l’unica strada per tornare a Dio. A volte abbiamo molte discussioni con Abele, ma a volte rimangono solo discussioni.
Dobbiamo avere una disperazione universale, dobbiamo essere qui per salvare questa nazione, non per ricevere amore.
I nostri figli spirituali dipendono da noi e la forza e il dar vita a loro viene dalla nostra unità. Ecco perché Satana vuole distruggerla.
| « Indietro |
