Discorso ai team mobili
1973 - Genova
Le cose che ho da dirvi ancora sono più o meno quelle di ieri sera perché penso che per molti di voi sia necessario ripeterle.
La preghiera, il canto e molte altre cose che fate
Voi pregate e cantate senza sentimento, io non sento che pregate e cantate col cuore, non esprimete sentimento nelle cose che fate. E poi, un’altra cosa importante, quando si prega devono pregare tutti con molta forza; a me non importa se urlate quando pregate, mi importa che ce la mettiate tutta, se pregate a metà è molto meglio che non lo facciate affatto in quanto è inutile pregare in questo modo.
Avete visto come pregano gli olandesi, avete sentito come prega il Maestro e, sinceramente, è un’altra cosa.
Esprimete pregando il vostro sentimento, la vostra passione, altrimenti è inutile per Dio la vostra preghiera. Noi non possiamo pregare come i cattolici perché Dio non sente niente, imparate quindi ad esprimere tutto il vostro sentimento e farete la base perché venga tanta energia.
Disciplina
Disciplina mentale e delle vostre azioni. Pensate un po’ al Maestro: credete che egli abbia raggiunto la sua posizione lamentandosi?
Voi vi lamentate delle difficoltà avute in campeggio e queste sono sciocchezze in confronto a ciò che ha fatto il Maestro. È vissuto per tre anni in un campo di prigionia dove chiunque moriva in tre o quattro mesi, ma lui non voleva far sentire a Dio la sua sofferenza e andava avanti. Anche in Corea la sua vita non era facile, aveva una piccolissima stanzetta in cui non poteva neppure stare in piedi ma solo accovacciato, inoltre aveva le pareti di cartone e potete immaginare come può aver sofferto il freddo di inverno, ma lui è andato avanti e non si lamentava mai.
Avete letto di come lui attraversò il fiume di inverno con un ferito sulle spalle, eppure andò avanti.
Quando lo picchiarono a sangue Dio gli disse: “sei quasi morto, cosa farai?” e lui trovò la forza di alzarsi e andare avanti. Prendete esempio quindi, non dovete esprimere le vostre difficoltà perché soffrire è il vostro privilegio. Più siete perseguitati più andate avanti. Non importa se il cibo non è dei migliori, non ha alcuna importanza se i vostri piedi sono stanchi; se volete saperlo, voi non avete diritto a niente, quindi tutto quello che ricevete è un dono che vi viene fatto: non avete diritto di lamentarvi.
Francamente io sono molto consapevole dei vostri pensieri e sentimenti, dovunque voi siate so con certezza qual è il vostro stato spirituale e non ho bisogno di sentire il resoconto dei capigruppo che mi telefonano; quindi se io posso sentire questo, mi spaventa l’idea di ciò che può sentire il Maestro se pensa all’Italia. Quindi niente lamenti. Se non siete contenti di fare sacrifici, non vale a niente ciò che fate; meglio non fare niente che sacrificarsi con poca gioia. È il vostro privilegio quello di soffrire: dovete cercare questo.
Se volete l’aiuto del cielo, prendete la via più difficile e prendetela con gioia; quindi niente più lamentele né fuori né dentro voi stessi. La carica interiore si deve acquistare, il Maestro non è nato così, lo è diventato! Non importa il numero dei membri, importante è la qualità e i Principi sviluppano la qualità. Anche la testimonianza non serve se andate solo perché bisogna farlo e non pensate al piano di Dio. Francamente la vostra vita non è difficile, ma per andare avanti bisogna lottare giorno dopo giorno.
Anche nel mondo satanico per qualsiasi professione chi vuole riuscire a imporsi deve lottare tutto il giorno: un atleta si manterrà continuamente in esercizio ecc. Chiunque vuole riuscire a raggiungere lo scopo che gli sta a cuore lotta duramente con spirito di sacrificio. Ricordatevi che ciò che fate sarà vostro eternamente e nessuno potrà portarvelo via. Dio non può essere contento guardando il movimento italiano oggi, allora voi dovete pensare a come migliorarvi. Pensate che i comunisti o i cattolici possano sentire il cuore di Dio? No, loro sono molto lontani. Noi però che siamo nei Principi possiamo veramente far soffrire Dio se non facciamo quello che Lui chiede.
Diventando più dedicati avrete anche più tempo di pregare e di studiare. Per diventare persone forti dovete mettervi in posizioni difficili, dovete limitare il vostro sonno, imparate a controllare la mente e tutto ciò che è abitudine; dovete imparare a disciplinare voi stessi, se fate le cose di Dio con sentimento non sentirete la stanchezza. Pregate quindi molto, limitando le parole che non servono e mettendo invece tutto il sentimento e questo non solo nella preghiera ma in tutto quello che fate.
Per cambiare il disordine interiore, dovete mettere ordine esteriormente. Quando vi do un’istruzione dovete farla, esattamente come l’ho detta perché è importante così; ora io purtroppo devo dire che non mi posso fidare di nessuno di voi. Ricordatevi che la cosa più importante è quella di seguire la persona che vi guida; Dio può lavorare quando c’è l’unità tra il soggetto e l’oggetto; non è tanto difficile, ma cosa farete allora quando dovrete affrontare il mondo intero o le persone per la strada?
Dio vuole le persone più forti e non può averle se tratta gentilmente. Allora farete questo? Sì o no? Cercate di avere il massimo rispetto verso la persona che vi guida, senza il rapporto Caino-Abele non c’è altro modo di andare avanti. Dio non può accettarvi se non siete uniti con il soggetto. Cosa succederà se qualcuno vi dirà di fare qualche cosa di sbagliato? Voi cosa farete? Lo seguirete lo stesso? Guai a voi se non lo farete! Anche il Maestro molte volte si contraddice per provarci e tutto questo perché è molto importante l’unità tra soggetto e oggetto.
Pensate ad una foglia, essa è saldamente unita ad un piccolo rametto e questo ad uno più grande, poi un altro più grande ancora che unito al tronco e quest’ultimo è unito alle radici: finché la piccola foglia sta attaccata al suo rametto avrà vita, ma dal momento in cui si stacca automaticamente si interrompe il flusso vitale che le viene trasmesso dalle radici. Per voi è la stessa cosa. Voi siete stati spesso incostanti con Dio, non stupitevi quindi se Dio qualche volta sarà incostante con voi. Non lamentatevi e andate avanti! È una grande benedizione di Dio quella di voler restaurare l’uomo dopo 6000 anni.
Satana ha dominato l’uomo e lo ha trattato male, ma tutto il mondo ama Satana; potrete amare altrettanto Dio se vi tratta male? Se farete il massimo e vi dicono che non basta come vi sentirete? Dovete lottare perché non c’è altra via, dovete essere forti perché altrimenti non potremo avere altre persone forti, ciò che manca è la disciplina e voi potete fare molto di più. Scrivetevi tutto se pensate di non ricordarlo, ma l’importante è che facciate ciò che vi chiedo. Solo realizzando i Principi potrete superare Satana.
Rapporto tra ragazzi e ragazze
Non c’è molto motivo di essere tanto uniti tra di voi; non dovete stabilire rapporti orizzontali ma tenere sempre Dio al centro dei vostri pensieri. Qui in Italia questo è un problema notevole, per limitarlo, quindi, state separati il più possibile, cercate di limitare i rapporti mentali tra di voi poiché altrimenti tutto questo sa molto di caduta e francamente fa proprio schifo. Ricordatevi sempre che la caduta è iniziata a livello mentale e dopo è stata estesa al fisico. Se in Italia non si supererà questo problema sarà forse necessario fare come in Spagna dove ci sono centri separati di ragazzi e ragazze.
Fare le cose bene non serve a niente se non le dedicate a Dio, se non è per Lui che le state facendo. Noi siamo un sacrificio vivente, la nostra vita è un indennizzo, non basta digiunare ma proseguire in questo atteggiamento tutta la vita. Disciplinate la vostra mente, la vostra giornata, i vostri atteggiamenti. Dovete essere saggi, con la vostra forma dovete tenere su le altre persone senza lasciarvi influenzare da loro e farvi deprimere a vostra volta. Non pensate alle persone che non ascoltano, pensate a quelle che ascoltano.
Dico che tutta la dispensazione andrà piano se voi non diventerete responsabili. Con la conoscenza viene la responsabilità, se voi siete depressi e non andate avanti, pensate ai vostri antenati e a tutto quello che hanno fatto per portarvi nei Principi. Con questo tipo di determinazione voi potrete riuscire. Se le persone non vengono, la responsabilità è vostra, mettete quindi più forza nella testimonianza. In confronto alla Corea il vostro è un compito molto facile, il motivo per cui i coreani sono così poveri e hanno così tanto sofferto è perché loro sono i fratelli maggiori e devono sacrificarsi per dare a noi la benedizione. Se il vostro desiderio è forte avrete successo, altrimenti no; dipende solo da voi avere successo.
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