Appunti da un incontro con Martin
1975
Come possiamo avere più successo
Che cosa attirerà le persone? La comprensione. Desideriamo essere felici ma non lo siamo perché siamo separati da Dio. Sappiamo che saremo felici con Dio, avremo una grande carica interiore. Ma molte volte non sentiamo la presenza di Dio.
Invece di cercare l’amore e la presenza di Dio negli altri noi vediamo soltanto i difetti. Criticando gli altri, maltrattando gli altri giustifichiamo noi stessi e ci sentiamo sempre più infelici. Il nostro punto di vista è molto limitato.
Molte persone vanno a Dio attraverso 12 cancelli. Dobbiamo quindi stare attenti al giudizio. Forse fanno male, ma forse è una mia opinione personale che loro stanno sbagliando.
Dio sta lavorando in diverse direzioni a seconda delle personalità delle persone. Dobbiamo essere più elastici, più aperti e non criticare o esprimere giudizi.
Quando avete figli, anche quelli spirituali, vi sentite male se alcuni dei vostri figli si comportano male, vorreste difenderli quando si comportano male. I genitori non sono felici quando i figli lottano tra di loro. Tutti e due diranno: “Io ho ragione” e l’altro “Anch’io ho ragione”, ma i genitori soffrono. Molti hanno avuto buone famiglie che li hanno aiutati e altri invece hanno avuto tante difficoltà nella loro vita. La loro personalità dipende molto da questo.
Forse la persona che vi dà più fastidio è proprio quella che Dio ha scelto per voi, per farvi vedere come siete. Non possiamo scegliere i nostri fratelli né i nostri genitori, e neanche il Messia, dobbiamo però aiutare tutti. Abbiamo capito così poco di Dio. Dio perdona anche tutti i nostri peccati, se siamo pronti a perdonare tutti. Come può Dio perdonarci se non perdoniamo i nostri fratelli. I vostri figli avranno le stesse difficoltà che voi avete con i vostri genitori.
Se dite la verità alle persone loro non possono non sentirla. Dobbiamo però essere umili da capire la verità. Abbiamo molto da fare per cambiare noi stessi. Lottiamo per realizzare questo, poiché il Messia è qui, tutto è più facile e la restaurazione è più veloce. Dobbiamo dare il vero sentimento di Dio e anche un po’ di amore umano ai nostri fratelli. Dobbiamo avere un po’ di altruismo che varchi i limiti di noi stessi. Se portiamo tanti membri e tanti fondi, ma non siamo umili, noi non siamo vicini a Dio. Come possiamo dunque imparare? Impariamo cercando di amare le persone che ci sono più difficili da amare e le più antipatiche. Dobbiamo dare a loro tutto il nostro cuore. Dio ci manda queste persone affinché noi ci occupiamo di loro per imparare ad amare tutti. Amare soprattutto le persone in difficoltà, Dio ama di più le persone che hanno problemi. Quando uno ha bisogno, tutti lo devono aiutare. Mai avere un atteggiamento di superiorità. Dio lo si vedrà nel vostro amore e comprensione verso gli altri. Dio è con le persone che soffrono e che sono avvilite. Se voi andate da quelle persone fate già una base per Dio di poter aiutare quelle persone.
Nella vostra pace troverete Dio. Noi stiamo dando troppo poco tempo a Dio, ecco perché non abbiamo tante esperienze con il Padre. Dobbiamo pensare più spesso a Dio, essere tranquilli, forse Dio vuole parlare con noi, ma molte volte non siamo ricettivi.
C’è una vecchia canzone inglese che dice: “no place is like home” “non c’è un posto migliore che vivere nella propria casa, nella propria famiglia, di vivere con Lui, Dio”.
Dobbiamo essere più aperti in spirito, dobbiamo avere fede che Lui vuole comunicare con noi. Noi siamo pieni di cose da fare e da realizzare ma Dio non c’è. Dobbiamo allora essere più calmi, più sereni e più pazienti.
La critica verso la persona che parla provoca soltanto una chiusura nel cuore dell’Abele, ed egli non è più libero di esprimere quello che sente. Basta però una persona che aiuta l’Abele e tutto può cambiare. Dobbiamo essere di esempio, portando amore e preghiera perché il centro cambi e tutto poi cambierà. Se vogliamo portare amore e lo facciamo con tutto noi stessi, ce la faremo. Gesù lo ha fatto in un’era in cui non sapevano neppure che cosa era l’amore e lo troviamo ancora adesso dopo 2000 anni. Dobbiamo preoccuparci quindi di portare unità, poi Dio interverrà e poi l’amore verrà.
Per i capicentro
A volte ci dà fastidio la ventata nuova che le persone giovani portano. Se siamo Veri Genitori riusciremo a trovare una spiegazione per tutto quello che i nostri figli combinano e riusciremo sempre a perdonare e ad amare i figli e mai ad avere risentimento verso di loro.
Servite gli altri, andate a letto dopo di loro, preparate loro il letto e mangiate dopo di loro. Lasciate a loro il posto migliore. Cercate una persona e legatela a voi, servendola. Lo sforzo che dovete fare per amare e servire le persone verrà ricompensato da Dio. L’unità la si vede nelle piccole cose, anche a tavola, e anche prima di andare a letto. Dovete prevenire le necessità del fratello che vi sta vicino, se ha sete, se ha fame, ecc.
Servite e siate umili verso il più piccolo, verso l’ultimo venuto, se non comprende non è perché vuole distruggere il nostro amore possessivo verso gli altri membri.
Appunti sull’indennizzo
Noi stiamo facendo la strada per tornare al Padre Celeste e l’indennizzo può essere pagato con facilità se siamo con Dio. Lo scopo dell’indennizzo è sviluppare il cuore dell’uomo.
A volte noi guardiamo il corso d’indennizzo ma non ne vediamo lo scopo. Quando superiamo l’indennizzo però troveremo Dio lì ad abbracciarci. L’indennizzo è una condizione per riportarci a Dio. Se non avessimo commesso il peccato non ci sarebbero le religioni e neanche l’indennizzo. Esse sono una condizione per riportare l’uomo a Dio e 6000 anni di sofferenza non sarebbero esistiti.
Le religioni sono nella posizione dell’arcangelo e devono pagare indennizzo per la mancanza dell’arcangelo nel Giardino dell’Eden. Il giudaismo doveva pagare indennizzo per fare venire il Messia, ma poi lo uccise.
Ecco che viene allora il cristianesimo e questo deve seguire il Signore del Secondo Avvento. Lo scopo della missione del Messia è di pagare indennizzo, ma anche la nostra vita è indennizzo per poterci riportare a Dio. Dobbiamo capire chiaramente questo punto anche se a noi questa parola non piace molto e ci fa pensare a cose e a tempi difficili. Ma questa non è la sua essenza.
Che cosa è allora l’essenza dell’indennizzo? È la restaurazione dell’amore che è morto con la caduta. Quando la motivazione dell’indennizzo è l’amore allora questo diventa una gioia.
Molte volte pensiamo alla sofferenza, ma non allo scopo e a quello che stiamo dando facendo l’indennizzo. A volte non diamo le cose più preziose e la motivazione non è quella di fare più felici Dio e gli altri. Se possiamo sacrificare la nostra gioia, la nostra felicità e persino la vita per gli altri, allora questa sarà la cosa più grande.
Quando abbiamo uno scopo più grande noi siamo felici di sacrificare anche la nostra gioia. Se superiamo le difficoltà e le lotte allora vediamo che Dio è lì che ci sta aspettando a braccia aperte.
La nostra vita ha lo scopo di portare felicità agli altri, ma se perdiamo lo scopo tutto diventa molto triste, digiuno, studio, preghiera, ecc., sono condizioni di indennizzo, ma questo non vuol dire vivere l’indennizzo. Il vero indennizzo vuol dire amare tutte le persone, vivere per le persone, amare e vivere per i vostri fratelli e sorelle e per i Veri Genitori.
Controllo dei pensieri
Il pensiero viene da diverse cause, non sempre da noi. Noi sappiamo più o meno come siamo, subiamo le influenze perché siamo separati da Dio e pensiamo che il pensiero parta da me e non lo giudichiamo e non lo controlliamo. Dobbiamo confrontare i pensieri che abbiamo con la verità che abbiamo.
Abbiamo bisogno di molta forza, di preghiera e determinazione.
Chiamate il Padre con forza quando avete difficoltà. I pensieri che abbiamo dipendono da dove siamo, che cosa facciamo ecc.
Dobbiamo rafforzare la nostra volontà, vivere la verità in noi stessi. Non dobbiamo lasciar vagare la mente, ma abbiamo bisogno anche di un buon fisico.
Quando siamo in confusione l’unica cosa è di seguire il nostro Abele. La forza di Dio viene solo nel rapporto Caino-Abele. Controllate quindi il mondo spirituale con il vostro spirito e lo controllate chiamando colui che controlla il mondo spirituale, cioè il Padre. Avremo il massimo aiuto da lui. Noi dobbiamo vivere nel nostro corpo e non permettere a nessun altro di vivere nel nostro corpo. Dovete avere una forte personalità quindi. Ricordatevi però che siamo protetti dal Padre. Se siamo separati però abbiamo grandi problemi. Molto della giornata deve essere in preghiera. Per essere protetti dobbiamo vivere i Principi, altrimenti il nostro spirito entra nella nuova era ma il nostro corpo no. Uno dei due alla fine vincerà. Dobbiamo dare tutto di noi stessi senza riserve, verso i fratelli e verso la persona che ci guida.
Ci sentiamo molto accusati dal nostro passato, ma questo non è giustificato. Non avremmo fatto degli errori, se avessimo saputo di sbagliare. Pensate che Dio sia contento se vi accusate sempre?
Poiché Lui ci ha amato molto Lui non può essere felice senza di noi.
Non può fare a meno di noi. Non è utile pensare alle cose sbagliate nel passato. Dio può dimenticare, Dio è un Dio di misericordia, non di giudizio. Può perdonare noi sempre. Il giudizio di Dio è per salvare l’uomo non per condannarlo, l’accusa di Satana è per separare l’uomo da Dio. Quello che faremo in futuro è importante, non il passato. Se non facciamo il nostro dovere, la nostra coscienza ci fa sentire male.
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