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Un’Esperienza Profondamente Commovente

Testimonianza del Dott. Bo Hi Pak sul Rally di Mosca

22 Aprile 1990 - Belvedere

Vorrei leggere alcuni stralci di un articolo di giornale che illustrano come persino le persone che non sono membri vedono il viaggio del Padre in Unione Sovietica.

Questo particolare articolo è una rubrica scritta da Georgie Anne Geyer e viene dal Washington Times. La sua rubrica è distribuita attraverso il Sindacato Universale della Stampa e appare in 250 giornali in tutti gli Stati Uniti.

La signora Geyer ha partecipato a molti Convegni Mondiali dei mezzi d’informazione (World Media Conference) e ai viaggi - inchiesta internazionali. Dopo aver preso parte alla World Media Conference di Mosca, ha scritto un articolo intitolato: “L’incontro più inverosimile di Mosca”.

La giornalista scrive: “Di tutti gli eventi impossibili che si sono verificati in Unione Sovietica negli ultimi anni, nessuno, probabilmente, è stato tanto inverosimile quanto il felice incontro che ha avuto luogo, pochi giorni fa, tra Mikhail Gorbachev e il Rev. Sun Myung Moon. Il Moscow News ha chiamato il signor Moon “il più brillante anticomunista e il nemico N. 1 dello stato” – e poi ha aggiunto che “era tempo di riconciliarsi”. Da parte sua il Rev. Moon ha detto di “amare il popolo sovietico e che la Russia, ora, svolgerà un ruolo di primaria importanza nel piano di Dio per costruire un mondo di pace”. Per coronare la nuova era, Gorbachev mercoledì ha ospitato il signor Moon nelle viscere del Cremlino. Questo è stato dopo che il Rev. Moon, leader della Chiesa dell’Unificazione, aveva tenuto ai sovietici una lezione su Adamo ed Eva. Se questo incontro non ha coronato la nuova era, uno si domanda che cosa possa farlo”.

Il Padre sta iniziando una nuova era dipensazionale. Così, parlando sul piano orizzontale, anche gli storici vedranno questa come una nuova era. Alla IIa World Media Conference, il Padre era circondato da tutta una gamma di ex-capi di stato, dai marxisti dello Yemen meridionale e un ex presidente di sinistra del Messico, a monarchi e leaders conservatori e moderati. Cinquanta persone erano sedute al tavolo principale e, di queste, 40 erano ex-capi di stato.

Il messaggio di Dio al Cremlino

Il Padre ha dato il suo messaggio plenario il 10 aprile, un messaggio che riguardava i Principi della Creazione, la Caduta dell’Uomo, la Restaurazione e, cosa più importante, i Veri Genitori verticali e orizzontali. Si Sono presi tutto il messaggio completo di armi e bagagli. La signora Geyer continua: “I supremi funzionari sovietici - tutti atei - hanno ascoltato impassibili. Quando poi Albert Vlasov, presidente dell’Agenzia di Stampa Novosti, ha preso la parola, ha detto semplicemente: “Il Rev. Moon ha davvero fatto una lunga strada per venire in Unione Sovietica, non solo dei chilometri.

La parte più importante dell’articolo è che, come dice la signora Geyer, il Padre ha portato il messaggio di Dio, proprio nelle “viscere del Cremlino”. Questo era il suo scopo e lui l’ha fatto senza esitazione. Io ero quello che sudava accanto a lui, perché le sue parole erano veramente forti. Mi guardavo attorno, scrutando ora questa, ora quella faccia russa. Ero preoccupato che avrebbero potuto alzarsi e andarsene, come a volte succede nelle Nazioni Unite quando un ambasciatore non è d’accordo con qualcuno. Così, osservavo attentamente, ma non è successo. Naturalmente i sovietici non sanno dire amen, perciò hanno battuto tanto le mani.

Ora il Padre può mostrare al mondo che, in senso spirituale, ha completamente conquistato l’ateismo sovietico. Questa è la vera vittoria e questa vittoria accelererà l’unificazione della Corea del Sud e del Nord. Questo prossimo obiettivo sarà realizzato solamente attraverso il Padre.

Richard Pipes, professore di Harvard e sovietologo di fama mondiale, ha partecipato alla conferenza. Precedentemente, quando lo avevamo invitato, ci aveva respinto bruscamente, ma questa volta è venuto e ha ascoltato con molta attenzione, soprattutto dopo l’incontro del Padre con Gorbachev. Ha commentato: “L’uomo del giorno oggi non è George Bush, né Mitterand, né Kohl e neppure Walesa. L’uomo del giorno è Mikhail Gorbachev”. Mikhail Gorbachev è all’apice della popolarità nell’opinione internazionale. La rivista Time lo ha denominato “uomo del decennio”, quando normalmente usa soltanto il titolo “uomo dell’anno”. Verrà il giorno in cui il Time dirà che il Rev. Sun Myung Moon è “l’uomo del secolo” e “l’uomo del millennio”.

Alla ricerca di Dio

Gorbachev ha invitato personalmente il Padre e la Madre ad incontrarsi con lui. Prima ha parlato per circa un’ora e mezza nella riunione con i Veri Genitori, poi ha cordialmente accompagnato il Padre nel suo ufficio personale per un meeting privato durato 30 minuti. Questa è una cosa veramente straordinaria!

Il Padre è rispettato dall’Unione Sovietica per diverse ragioni. Ora che il comunismo sta crollando, l’anticomunista, per gli intellettuali sovietici, è un eroe. E poiché il Padre è stato un anticomunista indefesso, per tutta la sua vita, ne consegue che è l’eroe n° 1 dell’Unione Sovietica. In secondo luogo il Padre parla sempre in difesa di Dio, ovunque vada e chiunque incontri, che quella persona sia un giornalista russo o un uomo politico sovietico.

Il popolo dell’Unione Sovietica è assetato di Dio. Sa che questo anticomunista che per tutta la sua vita ha sempre difeso Dio, persino durante le incredibili torture inflittegli dalle forze comuniste, è come un’apparizione per il loro paese. Rispondendo al sentimento della sua gente, il Presidente Gorbachev, ha dovuto invitare il Padre e la Madre al Cremlino.

Il giorno in cui il Padre è arrivato con l’aereo a Mosca, Albert Vlasov, presidente dell’Agenzia di Stampa Novosti che co-sponsorizzava la World Media Conference, e molti altri funzionari della Novosti erano all’aeroporto. Ci sono due stanze adibite al ricevimento dei VIP, una è per i VIP regolari, l’altra è la sala presidenziale usata solo per Gorbachev o per persone a livello di presidenti. Per noi era stata riservata la sala di ricevimento presidenziale. Il signor Vlasov e la signora Natalia Yakovleva, direttrice del Dipartimento Nordamericano dell’Agenzia di Stampa Novosti hanno offerto dei fiori al Padre e alla Madre.

C’è stata l’intervista di una televisione nazionale dove al Padre è stato chiesto di dire qualcosa su ciò che provava e sul significato della sua visita a Mosca, e lui ha risposto con gentilezza: “Sono molto felice di essere qui a Mosca”. Siamo entrati nella sala di ricevimento dove era stato preparato un brindisi. Vlasov ha alzato il bicchiere e ha detto: “Benvenuto in Unione Sovietica, Rev. Moon”. Allora il Padre ha risposto: “Ora lasciate che io ricambi il vostro brindisi. Vorrei brindare al grande popolo dell’Unione Sovietica e al vostro grande leader, il Presidente Gorbachev”.

Nel brindisi del Padre veniva prima il “grande popolo dell’Unione Sovietica”.

Un’accoglienza regale

Ad aspettarci c’era una macchina Vip - una Chaika, ed una scorta di polizia su BMV. Ho pensato che l’Unione Sovietica stava trattando il Padre molto bene. Più tardi mi sono informato e mi hanno risposto che “Effettivamente, quel genere di scorta è usata solo per i presidenti”. Le sirene suonavano e le luci lampeggiavano durante il percorso dall’aeroporto alla città. Abbiamo viaggiato sulla corsia che di solito è riservata solo al presidente e a funzionari speciali. Benché ci fossero dei semafori il nostro caravan non si è mai fermato dall’aeroporto fino all’hotel. L’albergo del Padre era l’Hotel Oktobraskaya, l’Hotel del Comitato Centrale riservato ai supremi funzionari comunisti. Il Padre non poteva essere ospitato in un hotel migliore. È stato accompagnato al 12° piano dove, dal suo balcone, poteva vedere le torri del Cremlino e gli edifici della Chiesa Russa Ortodossa.

Ogni volta che viaggiavamo eravamo scortati dalla polizia. Il primo poliziotto che è arrivato all’Hotel Oktobraskaya mi ha detto: “In rappresentanza di tutte le forze di polizia dell’Unione Sovietica, voglio rendere i miei omaggi al Rev. Moon. Mi permette di farlo?” Così ho invitato questo funzionario di polizia dal Padre, spiegandogli: “Vuole rappresentarti la polizia sovietica”. Lui, allora, ha fatto il saluto militare e il Padre ha sorriso e gli ha stretto la mano.

Al ricevimento del 9 aprile erano presenti partecipanti provenienti da tutto il mondo, compresi molti ex-presidenti e primi ministri, nonché il Vice Presidente in carica delle Filippine e diversi primi ministri in carica.

Nella ricezione attraverso cui sono passate circa 700 persone, c’erano due rappresentanti del Presidente. Hanno preso parte al ricevimento più o meno 1000 persone, ognuna delle quali ha ricevuto un cartellino col suo nome. I sovietici non avevano mai visto dei cartellini così belli - ognuno era fiero di portarli.

Durante il ricevimento il Padre ha stretto la mano a numerosi giornalisti russi. La Madre era particolarmente bella. Ha indossato abiti coreani in tre occasioni: al ricevimento, alla visita al Cremlino e allo spettacolo dei Piccoli Angeli. Un fotografo sovietico, non appena l’ha vista, si è dimenticato di tutto il resto. Ha confessato di non aver mai visto in vita sua una donna così fotogenica. Ognuno dei costumi della Madre è stato fotografato, così lei è diventata l’unica protagonista di una sfilata di moda coreana alla televisione sovietica.

Insegnando i Principi

Prima del discorso del Padre alla sessione di apertura, il 10 aprile, i partecipanti al convegno hanno trovato sul loro tavolo un libro speciale creato da noi, dal titolo “Il Rev. Sun Myung Moon, portatore di pace e unificatore”, scritto in russo e in inglese. Questo libro è la storia del Padre e tra le sue 225 fotografie, la più importante di tutte è una bella foto da gran finale, che ritrae i volti felici del Padre e della Madre. Una volta finito di guardare le fotografie e di leggere la vita del Padre, ognuno era pronto per ascoltare il suo messaggio. In quel momento il Padre avrebbe potuto dire qualunque cosa e tutti avrebbero detto; Amen!”.

Yuri Ossipyan, un membro influente del consiglio presidenziale ha preso parte al convegno e ha fatto il discorso iniziale, salutando i partecipanti a nome del governo. Poi è stato presentato il Padre. Tutti erano talmente attenti che si sarebbe potuto sentir volare una mosca. Il Padre ha insegnato i Principi per 45 minuti. Anche se quello era un convegno sui mezzi di informazione, lui parlava di Adamo ed Eva. Dal punto di vista logico, era assurdo. Ma il Padre gode di un così grande rispetto che tutti lo ascoltavano attentamente. L’atmosfera spirituale cambiava e, di momento in momento, si faceva più alta. Il messaggio del Padre è stato un messaggio immortale, valido oggi, valido fra 100, persino fra 1000 anni. Il Padre ha lasciato in Unione Sovietica la dichiarazione che il rally di Mosca è anche un rally mondiale. Questo messaggio è stato tradotto in inglese, spagnolo, russo, coreano, giapponese e francese.

Il giorno dopo, l’11 aprile, ricorreva l’anniversario di matrimonio dei Veri Genitori. Abbiamo fatto una festa umile ma molto commovente, assieme a tutti i nostri membri. Il Padre e la Madre erano felicissimi, pieni di energia e stupendi.

Lo stesso giorno il Presidente Gorbachev ha invitato il Padre e la Madre al Cremlino. Alle 4.30 del pomeriggio siamo entrati nel Cremlino e abbiamo preso posto a sedere. Il Padre era il primo, la Madre seconda ed io, come traduttore, terzo. Gli altri presidenti erano seduti ai nostri lati. Poi è entrato Gorbachev e si è messo a sedere. In quella riunione formale il Presidente Gorbachev ha parlato ed ascoltato per un’ora e mezza. Nei suoi commenti iniziali ha formalmente affermato: “Sono qui per dare il benvenuto ai presidenti di varie nazioni e in particolare al Rev. Moon e alla sua signora. Benvenuti nel mio paese. Il vostro è un convegno molto importante e speciale e sono felice che fino a questo momento abbia avuto un grande successo.

L’incontro col Presidente Gorbachev

Il Padre è stato il primo speaker. L’ambasciatore Chavez lo ha presentato come fondatore del Consiglio al Vertice per la Pace nel Mondo e della World Media Conference. Il Padre riesce sempre a conquistarsi il cuore dell’altra persona con la sua prima frase. Ha detto: “Signor Presidente, è la prima volta che la vedo, ha un aspetto molto giovanile e bello”. Il Presidente Gorbachev non aveva bisogno di traduzioni per questo. Il ghiaccio era rotto e si era creata un’atmosfera di intimità. Ha risposto: “Grazie, Rev. Moon. Mi stavo dimenticando di essere giovane perché il mio è un lavoro molto duro. Grazie per avermelo ricordato”.

Il Padre lo ha ringraziato per l’opportunità di venire a Mosca e per la sua ospitalità. Ha spiegato che tutti i capi di stato lì presenti erano sostenitori di Gorbachev. “Quindi - ha detto - deve utilizzare queste persone potenti mandando alle sue ambasciate il messaggio di lavorare con loro. Facciamo subito conoscere a tutto il mondo la perestroika e la glasnost. Questa World Media Conference ha la possibilità di farlo. È patrimonio vostro”.

Poi il Padre ha detto: “La signora Moon e la mia famiglia sono molto contenti di essere venuti a Mosca. È davvero un’esperienza profondamente commovente. Stiamo imparando a conoscere questo grande paese e io penso che in futuro potremo fare un lavoro molto migliore. Le ho portato un dono speciale”. Il regalo era un vaso di marmo bianco, scolpito con un dragone - un meraviglioso capolavoro. Il Padre ha detto: “Voglio offrire questo dono speciale della Corea del Sud al popolo sovietico, nel nome di Gorbachev, per il vostro museo. Questo vaso ha un significato speciale. Voi ed io stiamo lavorando insieme per la pace mondiale. Il marmo bianco rappresenta la pace. Questa graziosa forma rappresenta l’arte. Nella filosofia orientale il dragone significa potere, buona salute e buona fortuna ed io penso che lei e l’Unione Sovietica abbiate soprattutto bisogno di queste tre cose in questo momento”.

A queste parole Gorbachev è andato dal Padre e ha preso il vaso di marmo. La Madre era in piedi, mentre il Padre e Gorbachev si sono scambiati una forte stretta di mano. Dopo questo incontro, tutti se ne stavano andando. Io, invece, accompagnavo il Padre, la Madre, l’Ambasciatore Chavez e il Rev. Kwak da un’altra parte. Tutti si domandavano “Ma dove stanno andando? Pensavo che il meeting fosse finito”. Siamo entrati in una segreteria, poi si è aperta un’altra porta, è venuto fuori l’assistente di Gorbachev che ha detto: “Il Rev. Moon e la sua signora, prego, da questa parte”.

Siamo entrati in un altro ufficio dove c’era Gorbachev con un paio di aiutanti. Gorbachev ha detto: “Rev. Moon, ecco dove lavoro”. Eravamo nel suo ufficio personale dove di solito non viene invitato nessuno a parte il suo staff. Di solito una persona proveniente da un paese che non ha relazioni diplomatiche con l’Unione Sovietica non può mai entrare in quella stanza, ma Gorbachev ha invitato lì il Padre e la Madre. Fuori dal suo ufficio Gorbachev era piuttosto formale, perché stava trattando con altri presidenti, ma lì dentro era completamente libero, affabile e loquace. È stato un incontro di fraterna amicizia davvero incredibile, veramente il momento in cui il Giacobbe universale incontrava l’Esaù universale. Il Padre gli ha dato un grosso abbraccio.

In Unione Sovietica c’è stata moltissima pubblicità. Il “Moscow News”, che ha una tiratura di 8 milioni di copie ha fatto una bella intervista al Padre. Un’altra intervista è stata pubblicata nella rivista “Famiglia” che ha una tiratura di 5 milioni di copie. Su “Izvestia” l’incontro del Padre con Gorbachev è apparso in prima pagina. Anche la “Pravda” ha riportato un grosso articolo pubblicando in dettaglio le parole del Padre. Ma la cosa più grande è stata l’intervista rilasciata dal Padre alla televisione nazionale sovietica. Il 20 aprile è andato in onda in Unione Sovietica un programma speciale di un’ora, il cui tema centrale era la visita dei giornalisti in Corea, l’incontro del Padre con Gorbachev e la World Media Conference. Lo show è stato trasmesso sul primo canale e seguito da 300 milioni di spettatori.

I Piccoli Angeli a Mosca

Un altro programma speciale di un’ora trasmetterà alla televisione i Piccoli Angeli che sono venuti in Russia come ambasciatori culturali. Queste bambine vivono veramente all’altezza del loro nome. Il Padre e la Madre erano profondamente soddisfatti. I Piccoli Angeli hanno portato in Russia dalla Corea una torta per festeggiare l’anniversario dei Veri Genitori. La First Lady, Raisa Gorbachev, è venuta per la seconda metà del programma. Aveva una funzione di stato, quella sera, ma se ne è andata via un po’ prima per venire a vedere lo spettacolo di Piccoli Angeli. Lo spettacolo le è veramente piaciuto. Alla fine, quando i Piccoli Angeli hanno cantato una canzone folcloristica coreana, molti russi si sono messi a piangere - la commozione ha unito il cuore dei russi e dei coreani. Immaginate se 2000 anni fa Gesù Cristo fosse andato a Roma, avesse visitato il Senato e fosse stato accolto dall’Imperatore e da sua moglie? Il Regno dei Cieli sarebbe già sulla terra. Questo è esattamente quanto è successo in Russia. Raisa Gorbachev è venuta a salutare il Padre e la Madre.

Il Padre ha fatto un discorso forte davanti alla First Lady che era lì seduta ad ascoltare, dicendo: “Ieri ho avuto un incontro straordinario col Presidente Gorbachev. Ammiro e rispetto il suo coraggio e la sua leadership. Gli ho assicurato che coopererò in tutti i modi possibili per sostenere il suo programma di pace. Ho detto al Presidente Gorbachev che il segreto per il successo dell’Unione Sovietica è mettere Dio al centro di ogni impresa. Per tutta la mia vita questa si è dimostrata la cosa essenziale. Il peso di Gorbachev è grande e la sua missione difficile. Solo con Dio al suo fianco potrà riportare la vittoria. Lascio l’Unione Sovietica con una grande speranza nel cuore. Questa nazione svolgerà un ruolo centrale nella provvidenza di Dio nel prossimo decennio. So che in ogni mia preghiera includerò l’Unione Sovietica e il suo grande popolo. Nel mio discorso d’apertura ho parlato dell’importanza di una visione del mondo centrata su Dio. Molti di voi hanno fatto commenti su questo punto. Quale leader religioso sono fermamente convinto che una visione del mondo che abbia Dio come punto centrale, offre la soluzione a tutti i problemi. Le teorie atee basate unicamente sull’uomo, finiscono per condurre alla rovina e all’autodistruzione. Questo è un principio universale, valido sia all’Est che all’Ovest. Spero sinceramente che tutti gli eminenti uomini di stato e giornalisti che hanno partecipato a questo convegno, si uniscano a questo principio. Lavoriamo insieme per sostenere la glasnost e la perestroika in Unione Sovietica; lavoriamo per una duratura pace mondiale”.

La vittoria più grande

Poi i Piccoli Angeli hanno portato la torta nuziale. Davanti alla First Lady i Veri Genitori hanno spento le candeline, mentre i Piccoli Angeli cantavano “Buon Anniversario”. Non saprei immaginare qualcosa di più bello. La First Lady era assolutamente deliziosa. Alla fine hanno cantato “Notte di Mosca” e la First Lady si è unita al canto. Poi è ritornata a fare le congratulazioni al Padre e alla Madre e ci ha permesso di scattare una fotografia con lei che abbraccia i Piccoli Angeli. Si è completamente dimenticata del tempo. Alla fine si è alzata e ha detto in inglese: “Miei Piccoli Angeli, bye, bye”. Mentre usciva ha parlato alla stampa coreana e ha detto: “Non ho mai visto in vita mia una bellezza così disciplinata. È quasi come se il mio sogno di ragazza si fosse avverato”.

Miei cari fratelli e sorelle, voglio concludere dicendo che il Padre e la Madre hanno ottenuto la vittoria più grande e più alta che si possa immaginare. Voi ed io dubitavamo che ci sarebbe veramente stato il rally a Mosca. Il Padre e la Madre hanno raggiunto la vetta della montagna mondiale. Tutto ciò che dobbiamo fare è espanderla. Il Padre tornerà in Corea per partecipare a festeggiamenti di benvenuto per i Veri Genitori in tutta la nazione. Dopo aver avuto un’esperienza come questa, che capita una sola volta nella vita, a volte sentite di poter morire senza rimpianti. Dopo questo rally di Mosca, sento che se dovessi morire in qualunque momento, non avrei nulla di cui preoccuparmi.

Questa grande vittoria è potuta venire perché il tempo dispensazionale era esatto. La preparazione dei Veri Genitori era stata completata, spiritualmente - persino l’autorità regale (kingship) era stata dichiarata. La saggezza e la strategia incredibili del Padre hanno realizzato tutto ciò. Ringraziamo dunque i Veri Genitori e la saggezza del vero Padre. Ancora una volta ho potuto constatare la grandezza dei Veri Genitori. Dio lavora, ogni minuto del giorno.

Quando lavoriamo con la mente al rally vittorioso di Mosca, possiamo realizzare una vittoria di Mosca nelle nostre aree di home church e nel nostro posto di lavoro, giorno dopo giorno. Oggi siamo tutti i vincitori di Mosca. La vittoria della celebrazione dei Veri Genitori si ripercuoterà per tutto l’anno, ma oggi è l’inizio.

Preghiamo Per l’Unione Sovietica - per Gorbachev e per la prossima dispensazione: una conferenza al vertice ancora più grande nella Corea del Nord. Accadrà! Credeteci e pregate per questo. Amen

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