Il Significato Dispensazionale della Visita del Padre nella Corea del Nord
1° gennaio 92 - World Mission Center
Sento come se non fossi tornato dalla Corea del Nord ma da un posto molto lontano, come la luna. Abbiamo avuto delle esperienze meravigliose. Il Padre e la madre sono stati assolutamente splendidi nella manifestazione del loro vero amore. Dato che Peter Kim vi ha fatto una specie di rapporto di quello che è successo ora per ora, io vorrei mettere l’accento sul significato dispensazionale della visita dei Veri Genitori nella Corea del nord.
La vittoria di Giacobbe e di Esaù, specialmente di Giacobbe, è stata l’unica volta in cui Dio si è sentito veramente soddisfatto e sprizzava gioia da tutti i pori. Giacobbe realizzò completamente le Sue aspettative e da questo emerse la nazione d’Israele. Ma poche persone nella storia, prima o dopo Giacobbe, hanno ottenuto la vittoria. Quando Dio creò Adamo ed Eva provò tanta gioia, dal momento in cui caddero, il Suo cuore è stato assolutamente spezzato.
Per tutto il tempo, Dio non ha avuto un giorno di felicità fino a questo momento, cioè quando il Padre, quale Giacobbe universale, è andato nella Corea del Nord ed ha abbracciato l’Esaù universale. Kim Il Sung è l’unico leader del mondo che i cittadini chiamano padre e, come falso padre o Adamo, rappresenta tutta l’ideologia ellenica e tutte le forze sataniche e comuniste. L’intera storia del male è personificata in un solo uomo, Kim Il Sung. Giacobbe è stato abbastanza coraggioso da andare nella Corea del Nord e incontrare Esaù. Il fatto che abbia potuto essere accolto da lui è la realizzazione più incredibile nella storia di Dio e dell’uomo. Voi non avrete la più pallida idea di quanto questo sia significativo finché tutta la storia non si sarà completamente sviluppata. Io stesso ne ho appena un’idea molto vaga.
La sottomissione naturale di Kim Il Sung, che simboleggia tutte le qualità malvage e sataniche, inclusa la falsa paternità, significa che i falsi genitori si sono finalmente arresi di fronte ai Veri Genitori. Il Padre ha realizzato completamente la storia dispensazionale di Dio. Da oggi, 1° gennaio 1992, in poi, è molto più rilassato, fiducioso, felice. Sa che ora sia il mondo fisico che quello spirituale saranno diversi.
Kim Il Sung ha cercato di uccidere il Padre almeno tre volte, per quello che sappiamo. Una volta il suo governo lo torturò fin quasi a morte a Pyongyang. I membri, come il Rev. Won Pil Kim, raccolsero il suo corpo e prepararono i suoi funerali, ma, miracolosamente, il Padre sopravvisse. Poi Kim Il Sung cercò uccidere il Padre nella prigione di Hung Nam. La terza volta, nel 1987, inviò quasi due intere squadre dell’Armata Rossa, comandate da un giapponese, Mr. Kikumura, con degli esplosivi incredibili per far saltare in aria il Morning Garden del Padre a Boston. Gli attentatori furono scoperti e catturati appena in tempo dall’FBI. Avrei potuto sputare faccia a Kim Il Sung. Tuttavia il Padre ha detto: “Io ti perdono, ti amo come un mio fratello e mi unisco a te”. Nelle foto potete vedere il Padre e Kim Il Sung che si guardano quasi come due fratelli che sono rimasti separati per 10 anni. Questa è la personificazione del vero amore - il momento in cui la storia dispensazionale di Dio si è realizzata. Grazie a questo il vostro lavoro diventa più facile, il mio lavoro diventa più facile, il mondo spirituale è felice e accadranno tutti i tipi di miracoli. Tanto è importante questo evento.
Il Padre ha detto che ha incontrato Kim Il Sung da amico, poi dopo pranzo sono usciti come fratelli e la prossima volta Kim Il Sung sarà per lui come un figlio.
Ho detto al Padre che nelle fotografie dovrebbe mettersi al centro tra Kim Il Sung e la madre, ma lui ha detto: “No, il mio futuro figlio deve stare nel mezzo, dobbiamo circondarlo di vero amore”.
Kim Il Sung ha 80 anni e tanti si sono chiesti: “Ma perché Dio ha lasciato vivere così a lungo questo dittatore?” II Padre ha detto: “Per una valida ragione”. Io ho capito che deve essere nella posizione provvidenziale di incontrare il Vero Padre prima di morire.
L’unico giornale della Corea del Nord ha stampato in prima pagina una foto di tutto il gruppo del Padre e ogni giorno ha scritto tutto ciò che il Padre stava facendo. Tutti i nord-coreani hanno letto questo come fosse la Bibbia. Adesso sanno chi è il Padre, sanno quello che il Padre ha detto e quello che il Padre ha fatto. Ma cosa più importante, il discorso di benvenuto del Padre è stato pubblicato sul giornale il giorno dopo. Il Padre ha fatto quel discorso la sera in cui è arrivato. Poi, alle tre del mattino qualcuno ha bussato alla mia porta. Non sapevo se era l’equivalente della CIA o del KGB del servizio segreto nord-coreano.
L’uomo fuori della porta era molto nervoso e si è scusato dicendo: “Mi dispiace disturbare il suo sonno. Il Grande Leader mi ha chiamato. Aveva appena letto il discorso fatto l’altra sera dal Rev. Moon e gli è piaciuto così tanto che vuole pubblicarlo sul giornale. Non l’abbiamo mai fatto prima, ma questa volta il Grande Leader vorrebbe farlo. Ho bisogno dell’approvazione del Rev. Moon. Io ho detto: “Il Rev. Moon è a letto che dorme. Non posso farmi dare la sua approvazione”. E lui: “Non potrebbe darmela lei?” Mi chiedevo se ne avessi l’autorità. Cosa più importante, cosa sarebbe successo se avessero cambiato o distorto le sue parole? Quello sarebbe stato un problema serio. Così ho detto: “Okay. Le darò l’approvazione se firma questa copia del discorso del Rev. Moon e promette che lo pubblicherà esattamente così com’è scritto”. Così lui ha firmato.
Nel suo discorso il Padre parlava di Dio molte volte ed ogni volta hanno messo riluttantemente la parola “Dio” fra Virgolette. Era la prima volta, in 46 anni, che la parola Dio in un contesto d’amore appariva su un giornale nord-coreano.
Il secondo giorno abbiamo avuto una riunione nella sala dei congressi Mon Su Da.
Vi hanno partecipato il presidente Yoon e tanti professori che hanno cercato di persuadere il Padre ad accettare la loro ideologia della “juche”. Yoon Ki Bok è un grande oratore. Ha tenuto un discorso di trenta minuti sulla “juche” dicendo che può salvare il mondo intero. Quando la sessione informativa è terminata si aspettavano solo un paio di domande, invece il Padre ha detto: “Bo Hi, fà loro un rapporto di ciò che ho fatto negli ultimi 25 anni negli Stati Uniti”.
Battendo il pugno sul tavolo ho parlato con educazione ma con chiarezza e ho spiegato il “Godism”, l’ideologia della “headwing”, il vero amore e tutti i nostri progetti. Loro hanno applaudito educatamente, ma hanno pensato che tutto fosse finito lì. Allora il Padre si è alzato in piedi e i funzionari: “Non deve alzarsi in piedi, prego, si sieda”. Ma il Padre ha detto: “No, Bo Hi dammi un bicchiere d’acqua”. Bevuta l’acqua ha cominciato a predicare esattamente come fa a noi. Io ero spaventato morte. Quando il Padre ha detto: “L’ideologia della “juche” è sbagliata perché non comprende Dio e così non può essere l’ideologia di una nazione unificata”, mi sono sentito morire ancora di più.
Alla fine il Padre ha detto: “In una Corea unificata io diventerò il Presidente supremo della penisola coreana unificata. Kim Il Sung sarà il vicepresidente, Roh Tae Woo sarà un altro vicepresidente e l’ideologia centrale sarà il Godism e l’headwing”. Ho pensato che eravamo spacciati e che probabilmente il giorno dopo saremmo finiti in prigione. Il Padre ha detto: “Ora che avete sentito questo, non penso che vogliate che mi incontri con Kim Il Sung, ma non importa quel che succede, io sono venuto qui per uno scopo storico, testimoniare la verità”. Sapevo che senza incontrare Kim Il Sung la visita del Padre nella Corea del Nord avrebbe perso gran parte del suo valore e dentro di me stavo morendo. Ma quando hanno cercato di dissuadere Kim Il Sung dall’incontrarsi col Rev. Moon, Kim Il Sung ha riso e ha detto: “Che uomo interessante abbiamo, che vuole diventare presidente e fare di me un vicepresidente. Bene, questo stuzzica la mia curiosità e desidero, ancor più di prima, vedere quest’uomo”.
Il grande uomo ha riconosciuto l’altro grande uomo. Il Padre conosceva Kim Il Sung e Kim Il Sung conosceva il Padre. Per questa ragione le meschine raccomandazioni dei suoi subalterni non sono state accettate. Kim Il Sung ha detto al Padre tutto orgoglioso: “L’ho invitata io, signore”. In altre parole, quella gente ha talmente paura di te che non ti vuole neppure vedere, ma io voglio che venga qui.
La cosa sorprendente è che il Padre si è comportato in un modo così bello e gentile con Kim Il Sung, che Kim Il Sung era felice dall’inizio alla fine. Più tardi ha sgridato i suoi accoliti: “Cosa dite che il Rev. Moon è cattivo? È un mio buon amico. Perché mi avete raccontato delle bugie?”
In seguito il vice Primo Ministro Kim ha detto al Padre: “Rev. Moon, io la rispetto veramente perché all’incontro con il Presidente Kim ho visto un altro suo aspetto. Dopo averla incontrata non posso più dire che Dio non esiste”.
È successo che Kim Il Sung ha invitato il Padre a incontrarsi con lui nella città Hung Nam, per quanto il Primo ministro Kim Dal Yan abbia cercato di evitare che l’incontro si tenesse proprio lì. Sull’aereo il primo Ministro Kim Dal Yan mi ha detto: “Dott. Pak, non posso negare che Dio esiste. Abbiamo cercato così disperatamente di evitare che l’incontro si tenesse ad Hung Nam, ma è successo che il nostro leader ha voluto incontrare il Rev. Moon proprio lì”. Il fatto che Kim Il Sung abbia invitato il Padre ad Hung Nam in un certo senso rappresentava il suo modo di scusarsi per il male fatto. Ecco come verrà scritta la storia.
Normalmente un incontro col presidente alla Casa Bianca dura solo una quindicina di minuti, tempo in cui comunque si possono discutere un sacco di questioni, ma noi ci siamo intrattenuti con Kim Il Sung per un’ora e mezza! Di tanto in tanto il Padre diceva: “Bo Hi, spiega tu”. Avevo una buona ragione per gridare perché Kim Il Sung è duro d’orecchie. Tre volte si è alzato in piedi ed ha applaudito il Padre. Nessuno ha mai fatto un discorso così franco ma così pieno d’amore come il Padre. È stato un incontro storico. Senza precedenti è stato anche il fatto che il dittatore ha trascorso due ore e mezza col Padre nella sala da pranzo. La Madre non è una gran bevitrice ma Kim Il Sung continuava a dirle: “Questo è un vino speciale che abbiamo preparato apposta per il Rev. Moon e la sua signora. Dovete assaggiarlo”. Che altro poteva dire se non: “Sì, l’assaggerò”? è raro che quest’uomo faccia cose del genere. Era come un bambino.
Dopo cena il Padre e Kim Il Sung hanno camminato lungo un corridoio di cento iarde, tenendosi per mano. Non sono più degli amici, sono dei fratelli. Il Padre l’ha completamente abbracciato. Non c’è nessun odio o rivalità. Il Padre è incredibile. Ha detto: “Questa per me è stata un’opportunità storica, tornare nella Corea del Nord. Ho subito aspre persecuzioni da parte del governo a causa della mia posizione di leader religioso e dei miei inflessibili principi anticomunisti. Sono stato torturato spietatamente e imprigionato per quasi tre anni in un campo di lavori forzati dove ho assistito alla morte di tante persone che erano state anche loro messe in prigione senza colpa. Il fatto che oggi io sia vivo si può descrivere solo come un miracolo e come il risultato della benedizione e della protezione speciale di Dio. Ora ho visitato la Corea del Nord. Per qualcuno nella mia posizione, amare quelli che veramente non possono essere amati è l’essenza del vero amore. Sentivo che non stavo entrando nella casa del mio nemico, ma piuttosto che stavo tornando nella mia terra natale a visitare la casa di mio fratello. Ho portato con me nella Corea del Nord il principio secondo cui sono sempre vissuto - perdonare, amare, unirsi”.
Mentre era là, il Padre ha firmato due documenti importanti: uno è un comunicato sottoscritto congiuntamente col governo nord-coreano; l’altro è un accordo per una iniziativa economica comune. Questo comunicato è un atto del presidente. Il governo coreano dirà che il Rev. Moon è andato nella Corea del Nord da privato cittadino per stipulare un accordo, ma quello che è più importante è ciò che dice Dio. Dio dirà: “Tu sei mio Figlio, il mio rappresentante. Va’, comunica con questa gente, apri i loro cuori, porta testimonianza, guariscili, risolvi le differenze fra Nord e Sud e firma il comunicato comune.”
Questo comunicato, sottoscritto congiuntamente dalle due parti, è davvero il primo passo verso l’unificazione della Patria ed è importantissimo. Ci sono 10 punti, come i 10 comandamenti, che vengono da Pyongyang. Proprio in questo momento la Corea del Sud e la Corea del Nord stanno avendo dei colloqui. Il Padre ha spinto Kim Il Sung ad incontrarsi con Roh Tae Woo, il presidente sud-coreano, allo stesso modo in cui aveva detto a Gorbachev di incontrarsi con Roh Tae Woo per aprire un dialogo diplomatico con la Corea del Sud. Il governo sud-coreano dovrebbe essere grato al Padre per aver posto la fondazione per la realizzazione dei suoi obiettivi. Come primo passo i due lati hanno deciso di stabilire nel 1992 un posto dove i membri delle famiglie separate possono incontrarsi e scambiarsi lettere. Il Padre ha lanciato a Kim Il Sung un appello appassionato: “Come posso tornare nella Corea del Sud dopo aver incontrato la mia famiglia senza avere permesso che tutte le famiglie si incontrino?” Kim Il Sung ha detto: “Rev. Moon, sono commosso da quello che dice e dalla sua passione. Faremo così”.
La famiglia del Padre
Il Padre si è incontrato con 46 suoi parenti ma ha potuto riconoscere solo sua sorella maggiore, sua sorella minore e sua cognata. Alcuni parenti sono morti durante la guerra, altri di malattia, ma nessuno di loro è stato perseguitato o condannato e morte da Kim Il Sung. Il Padre rispetta la larghezza di vedute del dittatore. L’unico suo fratello maggiore, che adesso è morto, amava tantissimo il Padre. Sapeva che suo fratello minore aveva una rivelazione ed una missione speciale e perciò aveva ordinato a sua moglie di servirlo completamente. Quando il Padre andava a scuola lei si era presa veramente cura di lui. Così, nel momento in cui il Padre si è riunito alla cognata, lei era pronta a sciogliersi in lacrime. Ma il Padre le ha detto: “Non piangere. Non sono venuto per le lacrime. Sono venuto per la missione di Dio. Abbiamo cose molto più grandi da fare”. Ecco come il Padre ha risollevato lo spirito delle donne. Non ha mai mostrato una lacrima.
La casa del Padre ha cento anni e per lo standard coreano è piuttosto grossa. In una conversazione avuta con Kim Il Sung il Padre ha detto: “Grazie, sono andato nella mia hometown. La casa dove sono nato era intatta. Sono tutto sporco di pittura perché era ancora fresca”. Hanno riso per un po’, poi Kim Il Sung ha detto: “Dobbiamo preservare il suo luogo di nascita in modo importante, come un santuario”. Immaginate? La Corea del Nord, un paese ateo e totalitario, che si è opposto al Padre, ora vuole conservare la sua casa come un santuario! Così abbiamo già una Terra Benedetta nella Corea del Nord, a Jeongju. Kim Il Sung, come un figliol prodigo tornato indietro, ha realizzato un ruolo di figlio devoto veramente stupendo.
Alla tomba dei suoi genitori, il Padre e la Madre hanno toccato la pietra tombale posta lì dal governo coreano e hanno pregato. La sorella maggiore del Padre non ha potuto trattenere l’emozione e ha esclamato: “Madre, tu volevi tanto vedere tuo tiglio almeno una volta prima di morire. Ora tuo figlio Yong Myung (così si chiamava il Padre da ragazzo) è venuto qui. Madre, svegliati e incontralo”. Il Padre le ha detto: “Mia cara sorella, la madre è lassù in cielo. Ti prego, consolati. Non piangere”. Io non facevo che piangere, la Madre piangeva, ma il Padre non ha versato una lacrima.
La madre del Padre amava veramente suo figlio, ma a causa della sua missione, lui non le prestava molta attenzione, il che le spezzava il cuore. Quando il Padre era nella prigione di Hung Nam, sua madre preparava dei vestiti e della polvere di riso e orzo, che a quel tempo era molto rara e preziosa, se la metteva sulla testa e faceva un viaggio di circa trenta giorni per andare ad Hung Nam a trovare suo figlio e aiutarlo a sopravvivere. Naturalmente il Padre l’accoglieva ma poi distribuiva subito tutto agli altri compagni di prigione di fronte a lei. La madre pensava: “Ho dato ogni goccia del mio sangue per fare questo e portarlo fin qui. Come puoi trattarmi così”. Poi se ne andava e piangeva, piangeva. Ma erano passati solo due o tre mesi che tornava di nuovo a Hung Nam e si ripeteva la stessa cosa. Lei non capiva la posizione del Padre. Io non sono qui per la mia sopravvivenza personale sono qui come Messia. Devo salvare queste persone. Così ora il Padre ha detto: “Ho fatto una cosa molto crudele a mia madre, ma adesso sono sicuro che lei capisce”. Il Padre non ha mai predicato una sola parola dei Principi Divini a sua madre.
Nel paese della Panda
Quando il nostro aereo è atterrato in Cina dopo aver lasciato Pyongyang, l’ambasciatore nord-coreano in Cina ci stava aspettando sotto la pioggia per dare personalmente il benvenuto al Padre e alla Madre, gli amici del suo sovrano Kim Il Sung. Il Padre e la Madre sono andati nella Piazza Tienanmen e poi a visitare gli stabilimenti della Panda. Il sindaco, il segretario locale del partito comunista e alcuni funzionari locali sono venuti a dare benvenuto al Padre e alla Madre e il Padre ha parlato con loro per circa un’ora. È stata una bella visita. I Veri Genitori hanno fatto il giro di tutti i reparti della Panda percorrendo diverse miglia. La Madre ha detto che era una cosa “imponente”. Il Padre ha chiesto a Josette Sheeran, una giornalista del Washington Times, che cosa pensava della fabbrica e lei ha riposto: “Padre, è 10 volte più grossa di quello che immaginavo”. Questa fabbrica è la fabbrica più grande di tutta la Repubblica Cinese, perciò tutti gli alti dirigenti di Pechino vengono a vederla. Quest’anno, 1992, uscirà una macchina Panda dalla catena di montaggio.
Tanti giornali hanno pubblicato articoli di fondo sulla visita del Padre e hanno stampato fotografie del Padre e Kim Il Sung. Uno ha citato il Padre: “Sono entrato nella Corea del Nord come un apostolo della pace”. Persino ad Hong Kong il Sunday Morning Post, il 22 dicembre 1991, ha scritto: “Come il Rev. Moon, lentamente, ma sicuramente, ha prego d’assalto la Corea del Nord”. L’articolo concludeva citando le parole del Padre: “Ho visitato la Corea del Nord nello spirito del vero amore. Non sento che stavo entrando nella casa del mio nemico, ma piuttosto che stavo ritornando nella mia terra natale per visitare la casa di mio fratello”.
I primi ministri della Corea del Nord e della Corea del Sud si sono incontrati. Quest’incontro non è altro che la continuazione dell’incontro del Padre. C’è una euforia incredibile in tutta la Corea del Sud. Un giornale inglese ha detto: “In Corea sta sorgendo un’alba nuova”.
Miei cari fratelli e sorelle, questa è stata una grande vittoria per il Padre.
È così grande e ci siamo talmente vicini, che non possiamo capirne pienamente il significato, ma la visita del Padre avrà un impatto positivo sulla vita di tutti noi. Il mondo spirituale è cambiato. Nella penisola coreana sta venendo la pace. Il Padre ha parlato dell’unificazione della nuova nazione. Questa è una nazione che seguirà i principi del Padre. La Corea diverrà una nuova nazione. È questione di tempo. Quello in cui stiamo vivendo è un tempo grandioso e il Padre ha ottenuto un successo veramente straordinario nel 1991. Quest’anno, 1992 sarà ancora più grande, perché l’impatto conseguito nel 1991 sarà portato avanti. Vedo il Padre così rilassato e felice ed oggi sono molto felice anch’io.
Today’s World Febbraio 1992
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